A pochi giorni dalle elezioni presidenziali e politiche di Taiwan del 13 gennaio, la Cina ha sanzionato cinque società Usa dell'industria della difesa "in risposta alle nuove vendite di armi" all'isola "e alle sanzioni americane contro imprese e individui cinesi con vari pretesti". L'invito agli americani, spiega Pechino, è quello di "smettere di armare Taiwan e di prendere di mira la Cina con sanzioni unilaterali illegali", altrimenti "ci sarà una risposta forte e risoluta da parte cinese".
