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Strage Tunisi, trovate senza vita anche le altre due italiane disperse

Sono quattro i nostri connazionali rimasti uccisi nella terribile strage al museo. I corpi di Giuseppina Biella e di Antonella Sesino sono ora all'ospedale tunisino Charles Nicolle

- Anche le due donne italiane che risultavano disperse sono state ritrovate morte dopo il terribile attentato di Tunisi. Sale così a quattro il numero dei nostri connazionali rimasti uccisi nell'attacco al museo. Si tratta di Antonella Sesino di Torino e di Giuseppina Biella di Meda (Monza Brianza). Gli altri due, Francesco Caldara e Orazio Conte, di origine piemontese, erano già stati identificati.

    Un amico: "Ho parlato con il marito, Giuseppina è morta" - "Purtroppo è deceduta: ho telefonato al marito un'ora fa, non riusciva a parlare, è in attesa che arrivi il figlio, se l'è vista morire davanti, è distrutto". Sono le parole di Sergio Bonci, pensionato di Pietra Ligure (Savona) amico di Giuseppina Biella, la 72enne di Meda data per dispersa a seguito dell'attentato di Tunisi e poi ritrovata morta.

    Caldara, morto ucciso dai proiettili dei jihadisti - Francesco Caldara, pensionato novarese, è morto dopo essere stato colpito al petto dai proiettili degli jihadisti mentre la moglie, Sonia Reddi, ferita, non è in pericolo di vita. La seconda vittima è Orazio Conte, torinese. Intanto scoppia la polemica dopo la strage. "Mia moglie non doveva essere lì", accusa il marito di Antonella Sesino.

    Chi era Francesco Caldara - Era la prima crociera quella del pensionato di 64 anni di Novara rimasto vittima dell'attentato a Tunisi. Come scrive La Stampa, "negli ultimi anni Francesco Caldara aveva rispolverato una sua vecchia passione, la moto: gite fuori porta, raduni ma anche vacanze. Molto conosciuto in città, gran parte della sua vita lavorativa l’aveva trascorsa alla Sun come autista di pullman". Era in pensione da dieci anni e "aveva subito un grave lutto, la perdita della moglie Ezia, dal quale ci aveva messo molti anni a riprendersi fino a quando, circa due anni fa, aveva incontrato una nuova donna, quella Sonia Reddi che lo ha accompagnato nel suo ultimo viaggio. Ad invogliarlo a una crociera era stata proprio lei che con Costa Crociere era già salpata più volte".

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    Orazio Conte, l'informatico di 54 anni - L'altra vittima piemontese è Orazio Conte, l'informatico 54enne di Torino. Come scrive il quotidiano La Stampa, "era stata la moglie Carolina Bottari, anche lei ferita nell'attacco al museo, a convincerlo a partire insieme alle amiche Antonella Sesino, Anna Abagnale e Antonietta Santoro". "Erano molto uniti, lei parlava sempre di lui", dicono i loro colleghi del Comune. Il figlio Luca Conte ai giornalisti ha affermato che "li aveva sentiti martedì, volevo dire loro che il colloquio di lavoro era andato bene".

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    Chi è scampato alla strage - Sono scampati all'attentato, invece, Antonietta Santoro e il marito. La coppia, sempre secondo quanto si apprende a Palazzo di Città da dove il sindaco Fassino sta seguendo la vicenda in contatto con la Farnesina e l'ambasciata italiana in Tunisia, sarebbe riuscita a fuggire dal museo del Bardo, dove erano ostaggi, aiutati da una guida del posto, che li ha aiutati a raggiungere in porto la Costa Fascinosa.

    Antonella Sesino, le accuse del marito - Il marito di Antonella Sesino, Lorenzo Barbero, è furioso e accusa: "Noi turisti possiamo anche non sapere, ma chi organizza questi viaggi deve essere informato: come si fa ad andare a Tunisi il giorno in cui il Parlamento approva una legge sul terrorismo?".

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