Dopo l'endorsement ufficiale Barack Obama scende in campo al fianco di Hillary Clinton in Carolina del Nord. "Sono qui perché credo nella candidata democratica e vi chiedo di votarla come prossimo presidente degli Stati Uniti", afferma. "La mia fiducia in lei è stata sempre ripagata", spiega Obama, lodando il percorso e l'operato di Clinton la definisce una "grande segretario di Stato", la persona "più qualificata per questo incarico".
Poi l'attacco a Trump: neppure i repubblicani sanno di cosa parli - "Non fischiate, andate a votare. Fischiare non serve a nulla, dovete votare, questa è la vostra opportunità", sottolinea Obama, dopo aver parlato di alcune politiche del repubblicano Donald Trump durante l'evento di campagna elettorale democratica a Charlotte. Per il presidente "lui non è la persona adatta a rivestire un incarico come quello del Capo della Casa Bianca". Anche se non lo cita direttamente, Obama sferra un duro attacco: "Se votate per l'altra squadra non è per via dell'economia... perfino i repubblicani non sanno di cosa il loro candidato parli". Stilettata anche sull'immigrazione: "A meno che non siate nativi americani qualcuno vi ha portato qui, e non tutti avevano le carte in regola quando arrivarono".
"Pronto a passarle il testimone" - "Sono pronto a cederle il testimone, so che lo prenderà e che può portare avanti questa corsa", ribadisce il presidente degli States. "Sono pronto a partire e sto dalla sua parte, lavorate perché Hillary Clinton diventi la prossima presidente degli Stati Uniti", esorta. Perché "mai uomo o donna è stato più qualificato di lei per questo incarico".
"La scelta è tra passato o futuro, lei è il futuro" - "Dovete scegliere tra due visioni molto diverse di dove l'America può andare, non è scelta tra destra o sinistra, ma è scelta tra andare verso un passato immaginario o verso il futuro" e "Clinton non ha paura del futuro, ma crede che sia nostro e che gli possiamo dare forma".
Durante il corso del discorso di Hillary Clinton, Obama ha più volte incitato il pubblico a favore della candidata democratica sostenendo i cori "Hillary, Hillary".
