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Bruxelles, jihadisti esultano sul web Ma il mondo islamico non ci sta

Subito dopo le esplosioni allʼaeroporto, causate da almeno un kamikaze, sono apparsi in Rete messaggi di giubilo: "Bruxelles sarà una provincia islamica". Ma arrivano anche le condanne, come quella del Gran Mufti dellʼEgitto Tutte le notizie da Bruxelles in tempo reale

Bruxelles, jihadisti esultano sul web Ma il mondo islamico non ci sta

Sui social media diversi account riconducibili a jihadisti esultano dopo le esplosioni all'aeroporto di Bruxelles e alla stazione della metro di Maelbeek che hanno seminato il terrore nella capitale belga. "Incursione a Bruxelles: è magnifico", twitta Karim Abdul Salam sul suo account "Ksalam". Un altro: "I leoni di Bruxelles vi dicono: o lasciate libero Salah o questo è il negoziato dello Stato Islamico". Ma il mondo islamico si spacca. "Il terrorismo colpisce tutti" ha detto il Gran Mufti dell'Egitto Sheik Shawki Allem, in un discorso al Parlamento europeo.

"Allah Akbar, Allah Akbar, Allah Akbar", ripete un altro utente seguace del Califfato, che prosegue con: "Elogio di Allah agli uomini dello Stato Islamico, che Iddio li preservi". "Incursione Islamica a Bruxelles semina morte e ferisce", scrive un'altra persona.

Alcuni dei post di esultanza apparsi su Twitter riportano l'hashtag #BrusselsOnFire. Questo hasthag è molto simile a quello che circolò dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre 2015, che fu #ParisOnFire.

Bruxelles provincia islamica - "Bruxelles diventerà presto una delle province dello Stato islamico... dovete solo aspettare", scrive un altro account seguito da un quarto utente che ribadisce le minacce: "Le esplosioni di Bruxelles sono solo una piccola parte del caro conto che gli adoratori della croce (i cristiani) dovranno pagare", scrive sotto il nome "Estremista: TNTbomb6".

La condanna del Gran Mufti e del Grande Imam Al-Azhar d'Egitto -
Sheik Shawki Allem, in un discorso al Parlamento europeo ha condannato gli attentati di Bruxelles e ha ricordato che il terrorismo e' una minaccia per tutti. L'Egitto aveva messo in guardia da questo pericolo più di una volta, ha ricordato inoltre l'autorità religiosa nominata dal governo del Cairo. Il "Grande Imam" di al-Azhar, Ahmed El-Tayyeb, l'istituzione islamica considerata la suprema espressione del pensiero teologico e giuridico sunnita, ha affermato in una nota che gli attentati di Bruxelles "sono crimini odiosi" che vanno "contro i precetti tolleranti dell'Islam, di tutte le religioni monoteiste e dei diritti umani".

La Moschea di Roma: "Unirsi contro la barbarie" - Il segretario generale del Centro islamico romano, Abdellah Redouane, afferma in una nota che "gli attentati alla vita umana non sono accettabili dall'Islam e dai musulmani" e per questo invita tutti "a pregare per loro e invocare Allah Altissimo e Onnipotente affinché infonda su tutta l'umanità la Sua grazia e la Sua pace". Per la grande moschea di Roma "e' necessario condannare in ogni sede il terrorismo, che va contro ogni religione. Oltre al cordoglio e alla condanna bisogna pero' trovare la forza per unirsi contro la barbarie e la violenza".

La Lega araba: "Attacco contro la pace" - La Lega Araba ha condannato con forza gli attentati di Parigi affermando che "questi vili attacchi terroristici puntano a destabilizzare la sicurezza e la pace del mondo intero". Lo ha dichiarato il segretario generale uscente dell'organizzazione dei 22 Paesi arabi, Nabil Elaraby. In una dichiarazione resa nella sede della Lega degli Stati arabi, al Cairo, il segretario generale ha aggiunto che ora "spetta alla comunita' internazionale di unire gli sforzi per sradicare il terrorismo, prosciugare le sue risorse ed impedire ai terroristi di dotarsi di tecnologia moderna per commettere i loro crimini".

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