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Soyuz, missione compiuta: il "gemello spaziale" Scott Kelly ritorna sulla Terra

Eʼ record. Lʼastronauta americano e il russo Mikhail Kornienko sono atterrati in Kazakistan dopo un anno in orbita sulla stazione Iss

La capsula Soyuz che trasportava l'astronauta della Nasa Scott Kelly e il cosmonauta Mikhail Kornienko è atterrata in Kazakistan. I due hanno passato quasi un anno (342 giorni) in orbita sulla piattaforma dell'Iss: si tratta di un record per la Stazione spaziale internazionale, nonché della più lunga missione statunitense nello spazio. Scott Kelly, soprannominato il "gemello spaziale", si è sottoposto a diversi studi assieme al fratello per capire se la lunga permanenza nello spazio possa causare delle mutazioni genetiche.

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E' record. L'astronauta americano e il russo Mikhail Kornienko sono atterrati in Kazakistan dopo un anno in orbita sulla stazione Iss

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Missione da record - Per Kelly si tratta di un doppio record: lo statunitense è infatti diventato l'astronauta americano ad aver passato più tempo nello spazio, avendo totalizzato, nel corso di quattro missioni spaziali, la bellezza di 522 giorni in orbita. Notevole anche la prova di Kornienko, che nel complesso è rimasto in orbita 516 giorni. A bordo della capsula atterrata nei pressi della città di Dzhezkazgan era presente anche un terzo cosmonauta: si tratta del russo Sergeij Volkov, rimasto in orbita "soltanto" sei mesi.

A bordo della Stazione Spaziale sono rimasti il comandante americano Tim Kopra, il britannico Tim Peake, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e il russo Yuri Malenchenko. Resteranno soli fino al 18 marzo, giorno dell'arrivo del nuovo equipaggio, formato dall'americano Jeff Williams e dai russi Alexey Ovchinin e Oleg Skripochka.

Primo passo verso Marte - La missione di Kelly ci ha aiutato a fare un passo in avanti nell'esplorazione spaziale e a portare l'America su Marte", ha detto l'amministratore capo della Nasa Charles Bolden. "Scott - ha aggiunto - è diventato il primo americano ad avere trascorso un anno nello spazio e, in questo modo, ci ha aiutato a fare un passo gigantesco nel posare i piedi sul pianeta rosso". Sono stati almeno 400 i test cui si sono sottoposti Kelly e il suo collega russo Kornienko e, insieme a quelli condotti a Terra su Mark Kelly, permetteranno di studiare il modo in cui l'uomo risponde ad assenza di peso, isolamento, radiazioni e stress durante una lunga permanenza in orbita.

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