Il presidente degli Stati Uniti sta considerando la possibilità di un'azione militare in Siria, come rappresaglia per l'attacco con armi chimiche. Lo ha detto Donald Trump a membri del Congresso, stando a quanto riferisce la Cnn. Il presidente non avrebbe ancora preso una decisione a riguardo ma si sta consultando. Il Pentagono ha infatti presentato alcune opzioni militari per la Siria alla Casa Bianca.
Tillerson: "Destituire Assad" - "Sono in corso sforzi da parte della coalizione internazionale per rimuovere dal potere Bashar al Assad", ha affermato dal canto suo il segretario di Stato Rex Tillerson parlando con i giornalisti. "Non ci sono dubbi" sul fatto che il regime di Assad è responsabile per l'attacco chimico di Idlib, ha aggiunto Tillerson, sottolineando come l'attacco richiede una "risposta seria".
Trump: "Qualcosa accadrà" - "Qualcosa dovrebbe accadere con Assad", ha poi ribadito l'inquilino della Casa Bianca spiegando che potrebbe presto parlarne col presidente russo Vladimir Putin.
Mosca: sostegno ad Assad non è incondizionato - Intanto Mosca fa alcune precisazioni sui rapporti con il regime siriano e dice che il supporto della Russia al presidente Bashar al Assad non è incondizionato. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che Mosca chiede una esauriente indagine sull'attacco che si è verificato alcuni giorni fa in Siria, nella provincia di Idlib, costato la vita ad oltre 80 civili.
Ira della Merkel contro Mosca - Ma il veto della Russia al Consiglio di Sicurezza Onu che doveva votare una risoluzione contro Damasco ha fatto infuriare Angela Merkel. "È una vergogna che non ci sia stata una risoluzione del consiglio di sicurezza dell'Onu", ha detto il cancelliere tedesco. "Su questo proprio coloro che si rifiutano, devono riflettere su che responsabilità si assumono", ha aggiunto.
