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Scattano le sanzioni Usa allʼIran, Rohani: "Negoziati possibili solo se gli Stati Uniti si mostreranno sinceri"

La condanna del presidente iraniano: "Eʼ una guerra psicologica"

Scattano le sanzioni Usa all'Iran, Rohani: "Negoziati possibili solo se gli Stati Uniti si mostreranno sinceri"

"Se gli Stati Uniti si mostreranno sinceri, l'Iran accoglierà con favore i negoziati". Lo ha affermato il presidente iraniano, Hassan Rohani, sottolineando che con la reintroduzione delle sanzioni il presidente americano Donald Trump vuole dare il via a "una guerra psicologica". "I negoziati non vanno d'accordo con le sanzioni, gli Stati Uniti dovrebbero pagare risarcimenti all'Iran per la loro lunga storia di interferenze", ha aggiunto.

I tempi della storica telefonata con Barack Obama, che aprirono la strada al disgelo, sembrano lontani anni luce. Donald Trump ha mantenuto la promessa fatta nel maggio scorso e ha fatto scattare una prima ondata di sanzioni contro l'Iran, ripristinando alcune misure restrittive che erano state eliminate con l'accordo sul nucleare firmato nel 2015. La Casa Bianca ha poi confermato che il 5 novembre arriverà la vera e propria stangata, con una stretta su settori strategici per l'economia iraniana, come quello petrolifero e quello bancario.

Associare negoziati e sanzioni, come vogliono gli Stati Uniti, "non ha senso", ha dichiarato Rohani. "Gli Usa devono all'Iran scuse e risarcimenti" per le loro azioni fin dal colpo di Stato appoggiato dalla Cia nel 1953 che rovesciò Mohammad Mossadeq, il primo ministro che aveva nazionalizzato l'industria petrolifera sottraendone il controllo ai britannici. "I principali fattori di un negoziato sono la sincerità e la ricerca di risultati - ha ribadito Rohani - ma sono stati gli Usa a lasciare il tavolo dei negoziati" con l'uscita dall'accordo sul nucleare.

Mogherini: "Profondamente rammaricati" - Anche l'Europa ha ribadito tutte le sue perplessità sulla decisione Usa che rende ancor più profonda la frattura creatasi tra Washington e Bruxelles sul fronte della politica estera. Con scenari imprevedibili tra le due sponde dell'Atlantico che mettono a rischio un'alleanza storica. Anche perché Trump ha più volte minacciato di colpire con sanzioni anche tutti i Paesi che continuano a fare affari con Teheran, alleati o non alleati. "Siamo profondamente rammaricati" per il ritorno delle sanzioni, ha affermato l'alto rappresentante per la politica estera della Ue Federica Mogherini in una nota congiunta con i ministri degli esteri di Germania, Francia e Regno Unito, gli altri Paesi firmatari dell'accordo sul nucleare del 2015 insieme a Usa, Russia e Cina.

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