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Scandalo voli in Usa, ministro Sanità Tom Price si dimette

A nulla sono valse le sue scuse e lʼimpegno a rimborsare ai contribuenti parte delle spese sostenute

Scandalo voli in Usa, ministro Sanità Tom Price si dimette

Il ministro della Sanità americano, Tom Price, si è dimesso dopo lo scandalo dei voli privati pagati dal contribuente Usa. Il giornale Politico ha rivelato infatti che la Casa Bianca aveva approvato l'uso di aerei militari anche per i suoi viaggi in Africa e in Europa, per un costo di oltre mezzo milione di dollari. Voli che porterebbero il costo totale dei suoi viaggi ad oltre un milione di dollari. Price si era scusato offrendo 52mila dollari.

Insomma, già nei guai da mesi con la Casa Bianca per gli sforzi senza successo nell'abolire e sostituire l'Obamacare, Price è scivolato su voli privati: a nulla sono valse le sue scuse e l'impegno a rimborsare ai contribuenti parte delle spese sostenute. Trump già da giorni si era detto "non contento" del comportamento di Price che ha 'tradito' la promessa elettorale del presidente di mettere fine agli sprechi della politica.

L'Office of Management and Budget risponde allo scandalo e invia alle agenzie governative le linee guida per i viaggi. Nelle linee guida di precisa che la Casa Bianca deve approvare direttamente la maggior parte dei viaggi sui aerei di Stato, anche se presi in affitto, da parte di rappresentanti pubblici. "I Dipartimenti e le agenzie devono riconoscere che sono al servizio pubblico: ogni centesimo speso arriva dai contribuenti. E' per questo d'obbligo lavorare duramente per spendere i fondi a disposizione nel modo migliore possibile" si legge nella lettera invitata da Mick Mulvaney, responsabile del budget della Casa Bianca.

"Anche nei casi in cui è tecnicamente consentito l'uso di aerei di Stato, è necessario valutare se i voli commerciali rappresentano un modo più appropriato per spendere soldi dei contribuenti. In altre parole: non è che perché qualcosa è legale allora è giusto'".

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