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L'autopsia su Floyd: "E' omicidio" | Tensione fuori dalla Casa Bianca, Trump: "Mobiliterò l'esercito"

Il medico legale della famiglia: "Morto per asfissia". Si aggrava il bilancio degli scontri: due morti in Iowa, una vittima anche in Kentucky. Lʼex pugile Mayweather pagherà i funerali

George Floyd è morto per "un arresto cardiaco causato dalla pressione esercitata sul suo collo" dai poliziotti che lo hanno fermato. Dunque si è trattato di un "omicidio". Sono i risultati dell'autopsia ufficiale sul corpo dell'afroamericano morto durante un arresto a Minneapolis. In un rapporto preliminare si escludeva che questa fosse la causa della morte. L'esame autoptico voluto dalla famiglia della vittima ha confermato la morte per asfissia.

Il medico legale nominato dalla famiglia ha spiegato che George Floyd è morto per "asfissia causata da compressione al collo e alla schiena". Il primo rapporto  stilato dopo l'autopsia ufficiale, invece, parlava di "effetti combinati dell'essere bloccato dalla polizia, delle sue patologie pregresse (coronaropatia e ipertensione, ndr) e di qualche potenziale sostanza intossicante nel suo corpo" che "hanno probabilmente contribuito alla sua morte".

 

Le novità sono state rese note mentre in America si accende il settimo giorno consecutivo di proteste. Migliaia di cittadini, sfidando il coprifuoco, sono scesi in strada. A Washington la folla si è di nuovo radunata davanti a una Casa Bianca blindata: la polizia ha lanciato lacrimogeni e ha caricato i manifestanti anche a cavallo. Lunghi cortei hanno attraversato New York, Philadelphia e Atlanta. 

 

"Mobiliterò l'esercito statunitense per fermare i disordini e l'illegalità", ha detto Donald Trump. "Il presidente ha il diritto di difendere il suo Paese. Non possiamo permettere che le proteste pacifiche vengano manipolate da anarchici di professione e gruppi antifa. Siamo di fronte a un atto di terrorismo domestico", ha aggiunto. Dopo aver parlato alla nazione, Trump, scortatissimo, è uscito a piedi dalla Casa Bianca per dirigersi verso la vicina Saint John Epyscopal Church. Davanti alla chiesta ha alzato un braccio mostrando alle telecamere una Bibbia. Sullo sfondo i cori e le urla della folla di manifestanti che poco prima era stata caricata dalla polizia. 

 

 

Tensione fuori dalla Casa Bianca: Trump esce a piedi e va in chiesa

L'ultimo bilancio degli scontri parla di due persone uccise e un agente ferito in una sparatoria a Davenport, in Iowa. La polizia locale ha riferito che tre agenti hanno subìto un agguato mentre erano in pattugliamento e che vari colpi d'arma da fuoco hanno colpito la loro auto. Un altro uomo è stato ucciso a Louisville, in Kentucky.

 

L'agente colpito da uno sparo a Davenport non è in pericolo di vita; la polizia ha poi arrestato diverse persone che sono fuggite a bordo di un'auto. Le forze dell'ordine hanno inoltre risposto a decine di sparatorie in diverse città, colpendo quattro persone. Il sindaco di Davenport, Mike Mateson, ha annunciato che introdurrà il coprifuoco e chiederà al governatore Kim Reynolds di mobilitare la Guardia nazionale.

 

Secondo quanto riportato dai media americani, la vittima del Kentucky è morta dopo che la polizia e la Guardia nazionale hanno "risposto al fuoco" per disperdere la folla. Il capo della polizia di Louisville, Steve Conrad, non chiarisce chi abbia sparato il colpo fatale. Nella città di New York è stato imposto il coprifuoco a partire dalle 23. Ad annunciarlo è stato il governatore Andrew Cuomo, spiegando che la presenza di polizia in città passerà da 4mila agenti a 8mila.

 

Intanto l'ex pugile Floyd Mayweather ha deciso che pagherà il funerale di George Floyd, che si svolgerà nella sua città natale, Houston, il 9 giugno. Lo ha dichiarato l'avvocato della famiglia, Ben Crump. Leonard Ellerbe, ceo della Mayweather Promotions, ha affermato che il campione "probabilmente si arrabbierà con me per averlo detto, ma sì, Mayweather sta sicuramente pagando il funerale".
 

 

Vetrine in frantumi e auto distrutte: New York dopo le proteste

I manifestanti scesi in piazza per protestare contro la morte dell'afroamericano George Floyd hanno devastato negozi, distrutto auto, scritto messaggi di odio sui muri in una Manhattan trasformata. Nelle strade e nei palazzi restano i segni di una lunga giornata di violenza e di rabbia. 

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