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Nuova Zelanda, italiano ucciso in parcheggio durante una rapina

I tre arrestati, accusati di omicidio, sono comparsi in tribunale. Raviola era molto conosciuto a La Spezia, sua città natale

Nuova Zelanda, italiano ucciso in parcheggio durante una rapina

Un italiano di 65 anni, Pierclaudio Raviola, originario di La Spezia, è stato ucciso in Nuova Zelanda. L'uomo è stato aggredito a Christchurch, in un parcheggio, durante una rapina. La polizia ha arrestato tre persone, tra le quali un ragazzo di 16 anni. Il nostro connazionale da diversi anni si era trasferito nel Paese. Raviola, che aveva profonde ferite alla testa, è stato operato, ma nonostante le cure è morto.

L'episodio risale a giovedì scorso, come riporta il quotidiano Nzherald.com. L'aggressione sarebbe maturata all'interno di un parcheggio di Christchurch, una delle principali località del Paese. L'uomo, che da diversi anni si era trasferito nel Paese oceanico, era stato trovato da un poliziotto in gravi condizioni: aveva profonde ferite alla testa. I tre arrestati, accusati di omicidio, sono comparsi in tribunale.

Sarà cremato e sepolto in Nuova Zelanda - Raviola era molto conosciuto alla Spezia, dove ancora vive l'ex moglie, l'avvocato Angela Spiezia. La donna, che non vedeva né sentiva da anni l'ex marito, che in Nuova Zelanda si era risposato per poi divorziare nuovamente, ha annunciato "l'esistenza di uno scritto che l'uomo avrebbe lasciato in merito alle sue ultime volontà di essere cremato e sepolto nel Paese". Intanto, sono ancora molti gli interrogativi da sciogliere, tra cui quello su chi abbia autorizzato lo spegnimento delle macchine cui era attaccato il corpo di Raviola: "Possibile che l'ospedale abbia richiesto un'autorizzazione alla corte locale per poter procedere - spiega la donna -. Ho chiesto all'ambasciata di verificare".

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