DONALD INARRESTABILE

Muslim ban, Trump non fa ricorso ma prepara un nuovo decreto

La Casa Bianca vuole evitare lo scontro con la Corte Suprema ma allo stesso tempo tira dritto sul blocco immigrati

11 Feb 2017 - 12:45

La Casa Bianca sta valutando la riscrittura dell'ordine esecutivo volto a sospendere temporaneamente l'ingresso negli Stati Uniti di rifugiati e cittadini di sette nazioni a maggioranza musulmana. Lo scrive il Washington Post. L'impressione è che il governo Usa stia puntando a sostituirlo con misure con cui salvare di fatto la faccia o a ristabilire alcuni aspetti di un provvedimento che è stato sospeso venerdì 3 febbraio da un giudice di Seattle.

La sospensione varata il febbraio da un giudice federale di Seattle (Stato Washington) è stata successivamente confermata dalla Corte di Appello di San Francisco. E' proprio dopo quest'ultima decisione che l'amministrazione Trump si trova di fronte a due opzioni: chiedere una nuova udienza con la Corte d'Appello stessa, ma coinvolgendo 11 giudici e non solo i tre che si sono pronunciati contro il cosiddetto "muslim ban"; oppure fare ricorso alla Corte Suprema, il massimo organo giudiziario in Usa.

Evitare lo scontro in Corte Suprema - Secondo le fonti di Cnn, Trump potrebbe scrivere un ordine esecutivo totalmente nuovo o rivedere quello esistente. Un provvedimento nuovo sarebbe più mirato rispetto a quello originario: in esso verrebbe scritto per esempio che chi ha una Green Card, e dunque è un residente permanente degli Usa, non è oggetto di alcuno stop agli ingressi. Una riscrittura dell'ordine esecutivo non risolverebbe comunque le varie cause legali aperte nella nazione. Trump aveva annunciato di voler fare qualcosa "molto rapidamente". Nel frattempo, le persone prese di mira dal decreto possono continuare a entrare in Usa.

Cnn: "Dossier Russia-Trump, prime conferme" - Intanto si torna a parlare del dossier stilato da un ex agente del Mi6 (il servizio segreto britannico) su Donald Trump. "Per la prima volta" gli inquirenti statunitensi hanno "trovato conferme", fa sapere la Cnn. Le "conferme non riguardano gli aspetti piccanti del rapporto, ma alcuni colloqui tra cittadini stranieri che effettivamente si sono svolti nei tempi e nei modi descritti nel rapporto". Questo ha dato agli 007 Usa e agli inquirenti "maggiore fiducia" nella credibilità del dossier.

Persone che lavoravano contro la Clinton - I funzionari che hanno rivelato le prima conferme alla Cnn hanno sottolineato che "le conversazioni a cui ci si riferisce sono esclusivamente tra cittadini stranieri, inclusi elementi legati o direttamente del governo, intercettati durante operazioni di routine dell'intelligence". Alcune delle persone intercettate "sono note alla community dell'intelligence Usa per essere stati pesantemente impegnati nella raccolta di informazioni dannose per Hillary Clinton e favorevoli a Trump".

Le informazioni nel dossier britannico - Le fonti hanno sottolineato alla Cnn di non aver ancora elaborato alcun giudizio sull'ipotesi che il governo russo abbia informazioni compromettenti su Trump. Il dossier sul neo-presidente Usa è stato realizzato dall'ex agente del Mi6 britannico Cristopher Steele, a suo tempo operativo a Mosca. I contenuti sono altamente compromettenti per Trump: dai festini hard in un hotel di Mosca alle tangenti pagate per ingraziarsi le autorita' russe in vista di possibili affari, fino ai contatti con l'intelligence di Mosca sull'hackeraggio dello staff di Hillary Clinton.