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Mullah Krekar, dietrofront dellʼItalia: gip revoca lʼordinanza cautelare

Il ministero della Giustizia italiano ha inviato una lettera alla Procura norvegese. Il religioso era sospettato di essere a capo di un gruppo jihadista

Mullah Krekar, dietrofront dell'Italia: gip revoca l'ordinanza cautelare

Dietrofront dell'Italia sul caso del Mullah Krekar. Il gip di Trento ha revocato l'ordinanza cautelare nei confronti del leader religioso, rifugiato in Norvegia dal 1991 e del quale il nostro Paese aveva chiesto l'estradizione, concessa da Oslo. Lo comunica il ministero della Giustizia. Krekar, attualmente detenuto in Norvegia, era sospettato di essere a capo di un gruppo che voleva preparare attentati in Europa. L'uomo viene ora rilasciato.

La precisazione di Roma arriva dopo l'annuncio da parte della Procura norvegese della decisione italiana. Le autorità di Oslo avevano infatti fatto sapere di aver ricevuto una lettera dal ministero della Giustizia italiano in cui veniva definita "svuotata di ogni base" la richiesta di estradizione per il religioso curdo-iracheno. Nella missiva si faceva riferimento a una sentenza del 3 marzo 2016, senza tuttavia fornire spiegazioni in merito. "Non ci è stato comunicato né perché l'ordinanza sia stata revocata, né perché la richiesta non sia stata ritirata prima", si legge nel comunicato della procura della Norvegia.

Il procuratore generale di Oslo ha assicurato di non avere ricevuto "in nessun momento" segnali da parte delle autorità italiane di una misura di questo tipo, che in pratica implica la chiusura del caso in Norvegia. Il 23 novembre la Corte suprema norvegese aveva respinto il ricorso di Krekar contro la sentenza di due tribunali di livello inferiore, il che lasciava nelle mani del governo la possibilità di inviare il Mullah nel nostro Paese.

La rete jihadista - Krekar, 60 anni, era accusato dalla giustizia italiana di guidare Rawti Shax, una rete estesa in Europa ritenuta legata allo Stato islamico. A novembre del 2015 17 persone furono arrestate in diversi Paesi perché accusate di partecipare a questo gruppo. Mentre i tribunali norvegesi hanno ritenuto che il materiale raccolto fosse sufficiente ad autorizzare l'estradizione di Krekar e di un altro iracheno, la difesa del mullah ha denunciato che questi era vittima di manovre politiche delle autorità di Oslo.

Chi è il Mullah Kerkar - Najmudd'in Ahmad Faraj, questo il nome del Mullah, è arrivato in Norvegia come rifugiato nel 1991 e ha un ordine di espulsione a suo carico dal 2007, in quanto ritenuto una minaccia per la sicurezza nazionale, nonostante questo non si possa applicare per il rischio che venga torturato o ucciso in Iraq. Krekar ha scontato diverse condanne detentive in Norvegia negli ultimi 10 anni, fra cui una condanna a due anni e 10 mesi per minacce gravi contro cittadini curdi e contro la leader conservatrice Erna Solberg, attuale capo del governo, e promotrice del suo ordine di espulsione come ministra.

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