PERQUISIZIONE CASA PER CASA

Mosul, forze irachene strappano a Isis secondo quartiere della città

La roccaforte jihadista sempre più in bilico. Ripreso il controllo del quartiere dopo una serie di duri scontri contro i militanti dello Stato islamico

04 Nov 2016 - 15:02
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Le forze irachene hanno ripreso il controllo di un secondo quartiere nella zona orientale di Mosul, roccaforte degli jihadisti dello Stato islamico in Iraq. I comandanti militari hanno riferito di star perquisendo casa per casa i due quartieri di Gogjali e Samaha, chiedendo agli abitanti di rimanere in casa.

Respinta incursione Isis a 100 km a sud - Una trentina di miliziani dell'Isis hanno compiuto un'incursione nella città di Shirqat, cento chilometri a sud di Mosul, si sono barricati in una moschea e hanno attaccato un centro delle forze di sicurezza, prima di essere sopraffatti. Lo ha detto il sindaco, Ali Dodah, aggiungendo che 15 jihadisti sono stati uccisi dalle forze di sicurezza e i loro corpi sono stati appesi nelle strade.

L'attacco, ha sottolineato il sindaco, sembra avere lo scopo di dimostrare che l'Isis è ancora forte e capace di combattere, mentre prosegue la battaglia per Mosul. L'azione sembra quindi avere lo stesso fine di quella, su ben più vasta scala, compiuta il mese scorso a Kirkuk, dove furono uccisi decine di civili e 76 miliziani jihadisti, secondo un bilancio ufficiale.

Shirqat, che per oltre due anni era stata controllata dallo Stato islamico, è stata riconquistata dalle truppe governative solo alla fine dello scorso settembre.

Dodah ha detto che i miliziani jihadisti sono arrivati nel centro della città a bordo di imbarcazioni che hanno attraversato il fiume Tigri. Poi si sono barricati in una moschea da dove hanno usato gli altoparlanti per diffondere un messaggio in cui dicevano che l'Isis sopravviverà. Infine hanno attaccato una sede della sicurezza, ma la polizia e le milizie della Mobilitazione popolare hanno reagito.

Onu: uccisioni di massa e atrocità - Nuove uccisioni di massa e trasferimenti forzati di civili da parte dell'Isis sono state denunciate dall'Onu che, in base a informazioni ricevute, ha segnalato notizie di bambini, dall'età di 9-10 anni, reclutati con la forza dallo Stato Islamico come combattenti a Mosul. Quasi 400 donne delle minoranze curda, sciita e yazida in Iraq sono trattenute dai miliziani dell'Isis a Tal Afar.