Gaza

Meloni: "Interessati al Board of peace ma per la firma serve più tempo"

"C'è un problema di costituzionalità, va fatto un lavoro ma la mia posizione rimane di apertura"

21 Gen 2026 - 19:52
 © Ansa

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"La posizione dell'Italia è una posizione di apertura" verso il Board of peace proposto da Trump per Gaza ma "c'è un problema costituzionale" che "non ci consente di firmare domani. Ci serve più tempo". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Noi siamo aperti, disponibili e interessati per almeno due ragioni. C'è per noi un problema costituzionale, di compatibilità perché dalla lettura dello statuto è emerso che ci sono alcuni elementi incompatibili con la nostra Costituzione, questo non ci consente di firmare sicuramente domani, ci serve più tempo, c'è un lavoro che va fatto ma la mia posizione rimane di apertura", ha sottolineato.

La "questione costituzionale"

 Tra gli ostacoli che impediscono l'adesione al Board of peace, Giorgia Meloni ha puntato il dito contro "la questione legale e regolamentare in rapporto all'articolo 11 della Costituzione, quello per cui noi possiamo cedere pezzi della nostra sovranità solo in condizioni di parità tra gli Stati". Una questione che, secondo la premier, sarebbe "incompatibile con alcuni articoli dello statuto del Board".

Chi ha già aderito al Board of peace

 Non è una posizione isolata quella dell'Italia. Negli ultimi giorni sono stati 52 gli inviti spediti da Donald Trump ai governi di altrettanti Paesi, tra cui al presidente russo Vladimir Putin. Al momento di risposte positive ne sarebbe arrivata solo una manciata. Tra i sì accertati ci sarebbero quelli di MaroccoUngheria, BielorussiaKazakistanVietnamArgentinaIsraele e Canada. Parteciperanno anche otto Paesi arabi: in particolare Arabia Saudita, Turchia, EgittoGiordania, Indonesia, Pakistan, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.