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Il nuovo capo Isis in Libia: "Italia tra i nuovi crociati contro il Califfato, ci vendicheremo"

Abdel Qader Al-Najdi al settimanale jihadista Al-Naba: "In questa grande coalizione ci sono anche la Francia, la Gran Bretagna e saranno sostenuti da fazioni interne". Poi ha promesso nuove rappresaglie. File con 22mila nomi Isis

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"Ci sono preparativi per la creazione di una nuova coalizione di crociati finalizzata a condurre una guerra contro lo Stato islamico" in Libia, e i suoi "Stati principali sono Francia, Gb e Italia sostenuti da fazioni combattenti interne". Lo ha detto il nuovo capo dell'Isis in LIbia, Abdel Qader Al-Najdi, in un'intervista al settimanale jihadista Al-Naba. "Questa alleanza - ha aggiunto - fa parte di una catena già creata di grandissimi criminali".

"Fa parte di una catena già creata dai loro antenati - ha ribadito -, che hanno combattuto i primi musulmani perché riconoscevano l'Islam". "Il numero di traditori giudei e crociati s'è moltiplicato, hanno annunciato chiaro e tondo che non autorizzeranno né la creazione di un Califfato e né la sharia", ha sottolineato.

Nuove rappresaglie in Occidente
- Al-Najdi, presentato come il nuovo capo dell'Isis in Libia, ha poi minacciato rappresaglie in Occidente per l'uccisione del suo predecessore. Alla domanda sul fatto che "gli occidentali si vantano di aver ucciso lo sceicco al-Maghirah al-Qahtani e credono di aver indebolito lo Stato islamico", Abdel Qader Al-Najdi ha risposto: "promettiamo il peggio all'Occidente e agli atei".