Attacchi informatici hanno preso di mira nella notte le app di allerta aerea di Ucraina e Russia. In un primo momento è stata l'aeronautica militare di Kiev a lanciare l'allarme, comunicando su Telegram: "L'app 'Air Alert' è stata probabilmente compromessa dal nemico. Non c'è alcuna minaccia di radiazioni. Mantenete la calma e tenete d'occhio gli aggiornamenti sul nostro canale". L'attacco è stato poi confermato dal team di Air Alert: "Oggi, soggetti non autorizzati hanno interferito con il funzionamento dell'applicazione. Abbiamo disattivato le notifiche push e sospeso temporaneamente l'app - si legge nel messaggio pubblicato sempre su Telegram - L'applicazione non memorizza dati personali, pertanto non vi è alcun rischio per gli utenti. Vi invitiamo a non cliccare, in nessuna circostanza, sui link contenuti in notifiche sospette. Il nostro team è al lavoro per ripristinare l'applicazione".
Anche Mosca ha denunciato un attacco informatico che avrebbe preso di mira l'applicazione mobile del ministero russo per le Situazioni di emergenza. Lo riporta Ria Novosti. "L'applicazione mobile del Ministero russo per le situazioni di emergenza è stata oggetto di un massiccio attacco informatico", si legge nella nota. Viene anche riferito che, a seguito dell'incidente, i cittadini russi hanno iniziato a ricevere email contenenti informazioni false.
Terminata la tregua
Gli attacchi informatici sono avvenuti nel momento in cui la tregua più lunga della guerra, limitata alla regione orientale di Kherson in Ucraina, è terminata nella giornata dell'1 novembre, dopo che la Russia, secondo Kiev, ha rifiutato l'offerta di proroga. Mosca non ha immediatamente dichiarato chi si nasconde dietro l'attacco alla sua app, mentre il Centro ucraino per le comunicazioni strategiche SPRAVDI ha attribuito la responsabilità dell'hacking alla Russia.
La missione umanitaria a Oleshky
La rara pausa nei combattimenti, mediata dalla first lady americana Melania Trump era iniziata lo scorso martedì e ha consentito una missione umanitaria nella città di Oleshky occupata dai russi. "Il cessate il fuoco, in vigore dal 27 ottobre al 1° novembre, è terminato", ha dichiarato il commissario per i diritti umani del parlamento ucraino, Dmytro Lubinets. Ha definito la tregua temporanea "un passo importante nei nostri sforzi umanitari congiunti" con la Russia.
Riprendono i colloqui
I colloqui mediati dagli Stati Uniti tra Russia e Ucraina riprenderanno questo mese, dopo essere stati di fatto congelati da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi congiunti contro l'Iran a febbraio. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che il suo Paese smetterebbe di colpire le raffinerie di petrolio russe - come ha chiesto la controparte americana Donald Trump - se Washington avesse fornito a Kiev potenti missili intercettori Patriot.
