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Saltano di nuovo i negoziati: Trump cancella il viaggio di Witkoff e Kushner in Pakistan | Araghchi: "Bisogna capire se gli Usa prendono sul serio la diplomazia"
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano: "In questo momento non è previsto alcun incontro"
© Ansa
Continua il conflitto in Medio Oriente e continuano i tentativi diplomatici. "Araghchi non terrà alcun incontro con funzionari statunitensi a Islamabad", ha dichiarato Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano. Come ulteriore prova che i colloqui non si terranno, verosimilmente, nemmeno questa settimana, il presidente americano Trump ha comunicato sul suo social Truth di aver cancellato il viaggio di Steve Witkoff e Jared Kushner in Pakistan, specificando che in Iran "non si sa chi comandi, non lo sanno nemmeno loro stessi. Noi abbiamo tutte le carte in mano e loro nessuna". Il ministro degli Esteri dell'Iran Abbas Araghchiha risposto commentando: "Devo ancora vedere se gli Stati Uniti prendono davvero sul serio la diplomazia". Trump ha poi affermato di aver ricevuto un'offerta migliore da Teheran pochi minuti dopo la cancellazione della missione, ma secondo il presidente Usa non sarebbe ancora abbastanza. Secondo i media iraniani, Araghchi "ha in programma di visitare nuovamente il Pakistan dopo aver completato il suo viaggio in Oman e prima di recarsi in Russia".
"Tratterò con chiunque sia al comando" in Iran, "non lo sanno nemmeno loro, stanno litigando. Ci sono lotte interne enormi. Probabilmente stanno lottando per la leadership". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump prima di salire a bordo dell'Air Force One.
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno attaccato strutture militari di Hezbollah in tutto il Libano meridionale. Lo ha riferito un portavoce delle Idf, scrive Ynet. In precedenza, a seguito delle numerose violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah, l'ufficio del primo ministro israeliano aveva annunciato che "Netanyahu aveva ordinato all'Idf di attaccare con vigore gli obiettivi di Hezbollah in Libano".
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi farà ritorno in Pakistan dopo la visita in Oman. L'agenzia di stampa Irna, citando il ministero degli Esteri, ha riferito che Araghchi "ha in programma di visitare nuovamente il Pakistan dopo aver completato il suo viaggio in Oman e prima di recarsi in Russia". Parte della sua delegazione è tornata a Teheran, ha aggiunto l'agenzia, "per consultarsi e ottenere le istruzioni necessarie sulle questioni relative alla fine della guerra, e dovrebbe ricongiungersi ad Araghchi a Islamabad domenica sera".
"Il documento che ci ha proposto l'Iran non era abbastanza". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti. "Stranamente dieci minuti dopo che ho cancellato il viaggio dei miei inviati in Pakistan ce ne hanno mandato un altro", ha aggiunto il presidente.
Il controllo dello Stretto di Hormuz rappresenta la "strategia definitiva" dell'Iran nella guerra contro gli Stati Uniti. Lo ha affermato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in una dichiarazione su Telegram. "Il controllo dello Stretto di Hormuz e il mantenimento del suo effetto deterrente sull'America e sui sostenitori della Casa Bianca nella regione è la strategia definitiva dell'Iran", si legge.
Il comando militare congiunto iraniano ha lanciato oggi un avvertimento affermando che se gli Stati Uniti continueranno con i loro "blocchi navali, gli atti di banditismo e la pirateria nella regione", l'Iran risponderà con un'azione militare "potente". Il comunicato, diffuso dall'agenzia di stampa statale Irna, aggiunge che se Stati Uniti e Israele riprenderanno l'aggressione, i due Paesi subiranno subito ulteriori perdite. Lo riporta il Guardian.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che la sua visita in Pakistan è stata "molto fruttuosa" e ha elogiato "l'impegno e gli sforzi fraterni" di Islamabad per contribuire a ristabilire la pace nella regione, esprimendo al contempo dubbi sulla serietà dell'impegno diplomatico degli Stati Uniti. In un post su X, Araghchi ha affermato di aver condiviso la posizione dell'Iran su un "quadro praticabile per porre fine in modo permanente alla guerra contro l'Iran", aggiungendo: "Devo ancora vedere se gli Stati Uniti prendono davvero sul serio la diplomazia". Lo scrive Iran International.
"Ho appena annullato il viaggio dei miei rappresentanti in Pakistan per incontrare gli iraniani. Troppo tempo sprecato negli spostamenti, troppo lavoro! Inoltre, vi sono fortissime lotte intestine e confusione all'interno della loro 'leadership'. Nessuno sa chi comandi, nemmeno loro stessi. Per di più, abbiamo tutte le carte in mano noi; loro non ne hanno nessuna! Se vogliono parlare, non devono far altro che chiamare!!!". Lo ha scritto Donald Trump su Truth.
L'annullamento del viaggio degli inviati non significa la ripresa della guerra con l'Iran. Lo ha detto Donald Trump in una telefonata con Axios aggiungendo di "non averci ancora pensato".
Donald Trump ha cancellato il viaggio di Steve Witkoff e Jared Kushner in Pakistan per i colloqui con l'Iran. Lo ha dichiarato lo stesso presidente a Fox News e al giornalista di Axios Barak Ravid. Secondo Ravid, Trump avrebbe deciso di annullare il viaggio dei suoi inviati per via "della posizione dell'Iran", mentre a Fox News il presidente americano avrebbe detto: "Abbiamo tutte le carte in mano. Possono chiamarci quando vogliono, ma non si possono fare 18 ore di volo per stare lì a parlare del nulla".
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha lasciato il Pakistan senza incontrare i funzionari statunitensi. Lo riporta l'emittente libanese Al-Mayadeen. In precedenza, i media iraniani avevano riferito che Teheran si rifiutava di incontrare i rappresentanti americani finché fosse continuato il blocco dello Stretto di Hormuz da parte del Comando Centrale degli Stati Uniti. Gli iraniani hanno annunciato ufficialmente durante la notte di non avere intenzione di incontrare gli inviati di Washington, Steve Witkoff e Jared Kushner, che sarebbero dovuto partire per il Pakistan nel corso della giornata. Secondo Axios, il programma di Araghchi prevede tappe in Oman e Russia e un possibile ritorno in Pakistan all'inizio di questa settimana per incontrare la delegazione americana. Nel frattempo, comunque, Witkoff e Kushner sono ancora a Miami. Al momento non sembra esserci alcun progresso per il secondo round di colloqui.
Due razzi sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele. Lo hanno reso noto le Forze di difesa israeliane (Idf), precisando che un vettore è stato intercettato con successo, mentre l'altro è caduto in un'area aperta senza provocare feriti. Negli istanti dell'attacco, sono suonate le sirene nelle zone di Manara, Margaliot e Misgav Am. Le Idf hanno evidenziato che si tratta di una "una palese violazione degli accordi di cessate il fuoco da parte dell'organizzazione terroristica Hezbollah".
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, ha incontrato il primo ministro pakistano, Shahbaz Sharif a Islamabad, nell'ambito dei negoziati con gli Stati Uniti. Lo riporta Ynet. Araghchi, concluso l'incontro, ha dichiarato di aver "spiegato la posizione di principio del nostro Paese" sugli "ultimi sviluppi relativi al cessate il fuoco" e sulla "fine definitiva" della guerra. La dichiarazione afferma inoltre che Sharif ha "espresso fiducia" nella prosecuzione del processo negoziale.
"Stiamo incoraggiando le parti interessate a finalizzare i negoziati, stabilizzare la situazione e riaprire Hormuz. Il nostro lavoro è garantire che nei prossimi giorni e settimane si possa raggiungere una riapertura completa dello Stretto, in conformità con il diritto internazionale e la libertà di navigazione". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa ad Atene. Interpellato sulle dichiarazioni dell'ad di TotalEnergies, Patrick Pouyanné, che ha prospettato una "fase di carenza energetica" in Francia se la crisi dovesse durare ancora "due o tre mesi", il presidente francese ha assicurato che la guerra in Medio Oriente non lascia oggi "prevedere alcuna carenza" di carburante, mettendo in guardia da scenari che rischiano di innescare "comportamenti di panico".
L'esercito iraniano ha dichiarato che risponderà se gli Stati Uniti manterranno il blocco dei porti iraniani, definendolo "banditismo" e "pirateria". In una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa statale IRIB, il comandante centrale dell'esercito, Khatam Al-Anbiya, ha affermato che se "l'esercito statunitense invasore continuerà con il blocco, il banditismo e la pirateria nella regione, dovrà essere certo che dovrà affrontare una risposta da parte delle potenti forze armate iraniane". "Siamo pronti e determinati, e monitoriamo il comportamento e i movimenti dei nemici", ha aggiunto.
Le prospettive per la ripresa del secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad si stanno rapidamente affievolendo, poiché Teheran non è ancora pronta ad accogliere la delegazione statunitense, il cui arrivo da Washington era previsto in tarda serata. Lo riferisce il giornalista Kamran Khan del portale Nukta, citando fonti informate. Secondo le fonti, l'Iran continua a insistere affinché gli americani pongano fine al blocco dello Stretto di Hormuz come precondizione per l'apertura del secondo round di negoziati.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha trasmesso la risposta di Teheran alle proposte degli Stati Uniti durante un incontro con il capo di stato maggiore dell'esercito pachistano Asim Munir. Lo hanno riportato i media di stato della repubblica islamica. La risposta è stata descritta come completa e rappresentativa di tutte le considerazioni dell'Iran, hanno aggiunto i media.
Il governo degli Stati Uniti ha deciso di congelare 344 milioni di dollari in criptovalute detenute "su diversi portafogli collegati all'Iran", mentre Washington tenta di aumentare la pressione su Teheran. Lo ha annunciato su X il segretario al Tesoro di Washington, Scott Bessent. "Stiamo monitorando il denaro che Teheran cerca disperatamente di far uscire dal Paese e prendiamo di mira tutte le linee di finanziamento legate al regime", ha assicurato Scott Bessent nel suo messaggio. L'obiettivo dichiarato è quello di "degradare sistematicamente la capacità di Teheran di generare, spostare e rimpatriare fondi", ha aggiunto.
Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica dell'Iran, i Pasdaran, ha arrestato 236 persone nelle province del Kurdistan e di Kermanshah, nella zona occidentale del Paese. Lo riporta l'agenzia di stampa Tasnim. Nella provincia del Kurdistan, i Pasdaran hanno arrestato in un raid 11 persone e ucciso un membro di un gruppo armato curdo, mentre in un'operazione separata sono state arrestate altre 70 persone. Nella provincia di Kermanshah, le guardie hanno arrestato 155 persone accusate di appartenere a "gruppi controrivoluzionari". Tra loro, vi sarebbero anche quattro presunte spie di Israele.
Secondo Lloyd's List, almeno 43 navi portacontainer appartenenti alle dieci maggiori compagnie di navigazione al mondo sono ancora bloccate nel Golfo Persico. Lo riporta Al Jazeera. Le principali compagnie di navigazione hanno sospeso i loro servizi nella regione dall'inizio della guerra contro l'Iran, a fine febbraio, "causando ritardi significativi e un aumento dei costi per il commercio globale", secondo Lloyd's List, rivista specializzata nel settore marittimo. Alcune navi appartenenti a Cma Cgm, Cosco, Hapag-Lloyd e Msc sono riuscite a "evacuare... in sicurezza", ha aggiunto Lloyd's List, "sebbene due navi Msc siano state sequestrate dalle autorità iraniane".
È stato riaperto l'aeroporto internazionale Imam Khomeini di Teheran. Il primo gruppo di passeggeri è stato inviato a Medina, Muscat e Istanbul. Lo scrivono diversi media iraniani, tra cui Tasnim, l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana associata al Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche.
L'Iran ha annunciato di aver impiccato un iraniano che lavorava per i servizi segreti israeliani, condannato per atti di vandalismo e violenza commessi durante le proteste nazionali di quest'anno, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Tasnim. L'agenzia afferma che Erfan Kiani, un "sicario assoldato dal Mossad", si era reso responsabile della distruzione e dell'incendio di proprietà pubbliche e private, seminando paura e terrore nella città di Isfahan e brandendo un machete. L'impiccagione è avvenuta nelle prime ore del mattino, dopo che la Corte Suprema ha confermato la condanna e a seguito delle procedure legali, riferisce Tasnim.
Il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, non incontrerà funzionari statunitensi a Islamabad. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei. "In questo momento non è previsto alcun incontro tra Iran e Stati Uniti. Le osservazioni dell'Iran saranno comunicate al Pakistan". Lo ha scritto Baqaei sul suo profilo ufficiale. Diversa la ricostruzione riportata precedentemente da Axios, secondo cui un faccia a faccia tra Araghchi e gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner potrebbe svolgersi lunedì a Islamabad, dopo una serie di colloqui bilaterali separati tra i due rappresentanti Usa e i mediatori pakistani.
In Libano sei persone sono morte a causa degli attacchi israeliani del pomeriggio del 24 aprile, nonostante il cessate il fuoco in corso nella guerra che si protrae da oltre sei settimane tra Israele e Hezbollah. Lo ha reso noto il ministero della Salute libanese. "Gli attacchi aerei del nemico israeliano sul Libano meridionale di oggi hanno provocato il martirio di sei cittadini e il ferimento di altri due", ha affermato il Ministero in una dichiarazione. Due persone sono state uccise a Wadi al-Hujair, due a Touline e una ciascuna a Srifa e Yater, tutte nel Libano meridionale, ha precisato il ministero.
ll viaggio del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in Pakistan si concentrerà sul rilancio dei negoziati con l'amministrazione Donald Trump. Lo ha riferito un funzionario pachistano al sito web d'informazione Axios, aggiungendo che "un incontro trilaterale con gli Stati Uniti sarà valutato dopo l'incontro". Araghchi dovrebbe viaggiare da Islamabad a Muscat, in Oman, e poi a Mosca, quindi non è chiaro quando incontrerà gli inviati statunitensi. Due fonti hanno dichiarato che l'incontro tra gli inviati statunitensi e Araghchi potrebbe svolgersi lunedì, dopo che Jared Kushner e Steve Witkoff terranno colloqui bilaterali separati con i mediatori pakistani.
Trump ha inviato Steve Witkoff e Jared Kushner in Pakistan, la Casa Bianca ha confermato il viaggio a Islamabad degli inviati del tycoon per incontrare il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "Partiranno per avere colloqui diretti con la delegazione iraniana mediati dai pakistani, che sono stati amici incredibili in questo processo - ha detto la portavoce Karoline Leavitt a Fox News - Gli iraniani ci hanno chiamato rispondendo all'appello di Trump, e hanno chiesto di avere questo faccia a faccia. Speriamo sia una conversazione produttiva che ci avvicini a un accordo"
