Era diventato una celebrità soprattutto nel Nord del suo Paese Sulemana Abdul Samed, per tutti "Awuche", l'uomo più alto del Ghana. 227 centimetri "and counting", come direbbero gli anglofoni, ne avevano fatto un simbolo per un'intera nazione. Quel suo sorriso che lo faceva sembrare meno minaccioso nonostante la mole lo rendeva il più classico dei giganti buoni. Un uomo che non ha smesso di trasmettere positività fino all'ultimo, fino a lunedì, quando è deceduto in ospedale nella città settentrionale di Tamale, a circa 160 km a sud del suo villaggio natale di Gambaga. Il trentatreenne era stato ricoverato a causa di un'infezione alle piaghe che aveva sulle gambe.
Un uomo contro il suo corpo
Il gigantismo, diagnosticatogli quando aveva già più di vent'anni, non era l'unica bizza del fisico con cui "Awuche" aveva dovuto convivere. La sua lotta contro le complicazioni della sindrome di Marfan, la malattia genetica che gli causava arti estremamente lunghi, aveva infatti commosso tutti. Alla fine ci aveva pensato il fratello del presidente del Ghana John Mahama ad aiutare Sulemana a pagare le spese mediche, arrivando a creare anche un vero rapporto di amicizia con il gigante di Gambaga. Non a caso era stato proprio Ibrahim Mahama, all'inizio di questo mese a fornire un aggiornamento sul trattamento previsto, rassicurando tutti sul fatto che la situazione sembrasse in fondo sotto controllo.
L'ultimo saluto al gigante
La dipartita dell'uomo che tutti chiamavano "Andiamo" (questa la traduzione in italiano del suo nickname dall'hausa) ha sorpreso quindi un po' tutti, persino i parenti più vicini di Sulemana. Un suo parente, Sulemana Abdul Kudus, ha raccontato nel dettaglio alla BBC lo shock dell'intero villaggio. Tutti amavano Awuche,"tutti sapevano quanto fosse generoso e gentile. Da quando è morto fino a ora, molte persone continuano a venire a casa sua per scoprire cosa sia successo esattamente", ha sottolineato Kudus. D'altra parte il gigante non mancava mai di ricordare le sue origini di Gambaga, dando lustro a tutto il suo paese. Un luogo dell'anima dove tuttavia Awuche non potrà essere seppellito, in quanto il villaggio sarebbe stato nel caso sovraffollato da numerosi partecipanti al funerale. Forse è giusto così: un saluto gigante per un uomo gigante, ben oltre la sua mole.
