Dilaga inarrestabile in Spagna il movimento dei giovani "indignados", che, sfidando il divieto imposto dalla Commissione elettorale centrale, hanno mobilitato nella notte decine di migliaia di persone nelle piazze di tutto il Paese, costringendo il governo del premier socialista, Josè Luis Zapatero, a rinunciare all'uso della forza per farli sloggiare alla vigilia delle elezioni amministrative e regionali.