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John Hinckley Jr. sparò in meno di cinque secondi sette colpi calibro 22 contro il presidente e la sua scorta
Il 30 marzo 1981 il presidente Ronald Reagan fu ferito in un attentato all’uscita del Washington Hilton, subito dopo un evento pubblico. A sparare fu John Hinckley Jr., che esplose diversi colpi contro il capo della Casa Bianca e il suo seguito. Reagan venne colpito a un polmone e trasportato d’urgenza in ospedale, dove fu sottoposto a un intervento chirurgico che gli salvò la vita.
Furono feriti anche il portavoce della Casa Bianca James Brady, a cui le lesioni procurarono una paralisi di metà corpo e lo costrinsero alla sedia a rotelle fino alla morte avvenuta nel 2014, l'ufficiale Thomas Delahanty e un agente, Timothy McCarthy.
L'attentatore sperava che, con il suo gesto, attirasse l'attenzione dell'attrice Jodie Foster dal quale era ossessionato. Il 15 giugno 2022 John HInckley Jr. terminò di scontare la sua condanna e da quel giorno è un uomo completamente libero. Il giudice gli ha riconosciuto la guarigione dall'infermità mentale e che non rappresenta più un pericolo per sé e per gli altri.