© Getty Images | Cerimonia di chiusura finale Mondiali 2026
© Getty Images | Cerimonia di chiusura finale Mondiali 2026
© Getty Images | Cerimonia di chiusura finale Mondiali 2026
© Getty Images | Cerimonia di chiusura finale Mondiali 2026
L'arrivo in grande stile con l'elicottero Marine 1 accompagnato dalla moglie Melania, le telecamere del MetLife Stadium di New York che lo cercano durante l'inno nazionale americano e poi la discesa sul terreno di gioco assieme all'ormai amico e numero uno della Fifa Gianni Infantino per premiare la Spagna neo campione del Mondo. Nella finale dei "suoi" Mondiali ci sono stati due costanti per Donald Trump: la sua mania di protagonismo e i fischi dei tifosi di New York e, molto probabilmente, non solo. Trump ha consegnato le medaglie e la Coppa del Mondo, trattenendosi sul palco insieme alla Spagna più del previsto: è rimasto per la foto ufficiale e poi è intervenuto Infantino ad allontanarlo. In tribuna autorità con Trump c'era anche Pedro Sanchez, il premier spagnolo che di recente ha sommerso di critiche. E alla fine di tutto, ritornato a Washington, ha dichiarato: "Non c'è mai stato nulla di simile, probabilmente come evento in assoluto, figuriamoci nel calcio. Tutti hanno amato l'America", ma a giudicare dall'accoglienza dei tifosi forse non tutti hanno amato Trump.