DESIGNATA NEL 2015

Fiamma Nirenstein rinuncia a ruolo di ambasciatrice d'Israele a Roma

La giornalista italiana con cittadinanza israeliana, indicata dal Netanyahu, spiega: "Ragioni personali"

10 Mag 2016 - 20:14
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Fiamma Nirenstein ha rinunciato all'incarico di ambasciatrice d'Israele a Roma. Secondo il quotidiano israeliano Haaretz la scelta dell'ex parlamentare italiana è legata ad alcuni commenti, poco diplomatici, rivolti alla moglie dell'attuale premier israeliano, Sara Netanyahu, definita "un mostro" in un articolo del 1996. La Nirenstein, invece, commenta: "Ragioni personali". Il suo nome era stato indicato da Netanyahu nell'agosto del 2015.

"Ringrazio il primo ministro per la sua fiducia in me - ha scritto la Nirenstein in una nota -. Voglio esprimere la mia volontà di continuare a contribuire allo Stato di Israele al meglio delle mie possibilità".

La giornalista, nata in Italia ma naturalizzata israeliana, ha avuto un lungo colloquio con il direttore generale del ministero degli Esteri israeliano, Dore Gold. Al termine dell'incontro è trapelata la notizia del suo rifiuto, poco dopo confermata.

La decisione di Netanyahu di indicarla come nuovo ambasciatore a Roma aveva scatenato diverse polemiche. Tra le voci contrarie quelle dei vertici della Comunità ebraica di Roma e dello stesso rabbino capo della capitale Riccardo Di Segni.

Fiamma Nirenstein, che si era trasferita in Israele negli ultimi anni, prendendo la cittadinanza, è stata vicepresidente della Commissione affari Esteri della Camera per il Pdl ed ultimamente si era candidata, senza successo, alle elezioni per il nuovo presidente della Comunità ebraica romana.