FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Famiglia uccisa in Macedonia, la figlia accusata della strage: non volevano sposassi un italiano

La giovane ha negato di aver materialmente sparato ai familiari, ma nella casa del massacro ci sono solo le sue tracce

Famiglia uccisa in Macedonia, la figlia accusata della strage: non volevano sposassi un italiano

Avrebbe organizzato il massacro della famiglia perché i genitori non le consentivano di sposarsi con un italiano: è questa la motivazione che ha spinto al delitto Blerta Pocesta, la giovane macedone arrestata con altre due persone con l'accusa di essere responsabile dell'uccisione del padre, della madre e della sorella minore. Per la donna i giudici macedoni hanno disposto trenta giorni di carcere.

La donna, 28 anni, secondo la stampa locale ha ammesso di aver organizzato la strage familiare, negando tuttavia di essere stata lei materialmente a sparare e a uccidere genitori e sorella. Ciononostante, spiegano i giornali macedoni, gli inquirenti hanno rivenuto nella casa del massacro solo tracce sue e non di altre persone. Citando la polizia italiana, il quotidiano "Koha" afferma anche che Blerta Pocesta faceva uso di droghe e che in Italia era registrata come tossicomane.

L'uccisione di Amid Pocesta (55 anni), della moglie Nazmije (53) e della figlia Anila (14), famiglia macedone di etnia albanese e religione musulmana che risiedeva da tempo a Sacile (Pordenone), è avvenuta il 27 agosto scorso nella loro casa di Debar, località dell'ovest della Macedonia al confine con l'Albania, dove i tre erano tornati in occasione di un matrimonio.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali