Nel villaggio "Tuna al-Gabal"

Egitto, missione archeologica rivela 17 mummie in una necropoli sconosciuta

I cadaveri imbalsamati sono stati ben conservati grazie a tecniche elaborate, pertanto potrebbero appartenere a ufficiali o sacerdoti

14 Mag 2017 - 16:32
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su

Una nuova missione archeologica in Egitto, in prossimità della città di Minya, ha rivelato una necropoli che conserva almeno 17 mummie, come annuncia il Ministero delle antichità. La scoperta è stata fatta nel villaggio di Tuna al-Gabal, un vasto sito archeologico ai margini del deserto occidentale. L'area ospita una grande necropoli per migliaia di uccelli mummificati, ibis, babbuini e altri animali. "Le mummie sono state conservate con cura, quindi probabilmente appartenevano a funzionari e sacerdoti", riferisce il ministro delle antichità Khaled al-Anani.

"È la prima necropoli umana che viene scoperta qui a Tuna-al-Gabal", afferma il ministro al-Anani, che attribuisce queste reliquie ai periodi tardo antico Egitto e greco-romano. Nell'area scoperta, situata a a 220 chilometri a sud del Cairo nella valle del Nilo, otto metri sotto il livello del suolo, sono stati trovati anche sei sarcofagi, due bare di argilla, due papiri scritti in linguaggio popolare e diversi vasi antichi.

Secondo il ministro la scoperta, ora in una fase preliminare, "sarà molto più grande" e potrebbe rilanciare il settore turistico del Paese, incentrato sulle attrazioni dell'antichità e scosso dalle turbolenze politiche iniziate con la rivolta del 2011.