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Dazi, l'Ue pronta a contromisure sui prodotti simbolo degli Usa: nel mirino noccioline e blu jeans

Dopo lʼannuncio da parte delle autorità americane delle misure contro le eccellenze europee si apre la guerra commerciale


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Dopo i dazi annunciati dalle autorità americane dopo il via libera del Wto la Ue non sta a guardare e prepara le contromosse. Alcuni prodotti simbolo del "made in Usa", dal pesce atlantico ai vini della California, dalle noccioline ai blu jeans: potrebbero finire nel mirino di eventuali sanzioni miliardarie da parte dell'Unione europea..

La risposta di Bruxelles alla scure a stelle e strisce non si è fatta attendere, con la Commissione europea che a nome dei 28 ha messo in guardia Washington e ha annunciato che sta preparando la sua risposta. L'Unione europea però al contempo ha auspicato che si possa evitare di innescare un'escalation e quindi una guerra commerciale fra le due sponde dell'Atlantico. "L'Ue deplora la decisione degli Usa", ha spiegato oggi Daniel Rosario, portavoce dell'esecutivo comunitario, precisando che ciò "nuocerà ai consumatori e alle aziende statunitensi e renderà più complicati gli sforzi verso un accordo negoziato". Ma Rosario ha anche avvertito l'amministrazione Trump che l'Ue non intende restare a guardare: "Se gli Stati Uniti impongono penalizzazioni sui prodotti europei, ciò spingerà l'Ue in una situazione in cui dovremo fare lo stesso".

 

E a proposito delle contromisure Rosario ha poi ricordato che un elenco preliminare di prodotti statunitensi da prendere in considerazione è già stato "pubblicato lo scorso aprile". Si tratta di una lista di almeno 11 pagine che contiene prodotti americani che potrebbero essere colpiti. Si va infatti dalle noccioline ai chewing gum, dal tabacco al rum. Un elenco che fa da contrappeso a quello americano, che invece andrà a colpire le eccellenze del Vecchio continente, dal whiskey scozzese ai vini francesi, dalle olive fino al Parmigiano. Da Berlino tuona il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz che annuncia una "reazione decisa ma assennata alla nuova situazione" creata dai nuovi dazi punitivi. Anche se, ha premesso, "in un mondo globalizzato i conflitti commerciali non giovano a nessuno". In campo anche la commissione Agricoltura del Parlamento europeo che ha chiesto di incontrare lunedi' 7 ottobre a Bruxelles l'attuale commissaria Ue al Commercio Cecilia Malmstroem e il futuro responsabile del portafoglio Phil Hogan per un'audizione urgente. 

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