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Clima, rapporto Onu: il tempo per fermare la catastrofe sta finendo | L'aumento del livello del mare è irreversibile per millenni

Gli esperti rilevano che il "climate change" riguarda ogni area della Terra. Solo forti e costanti riduzioni di emissioni di Co2 e di altri gas serra limiterebbero i cambiamenti climatici

"Il tempo a disposizione per fermare la catastrofe del cambiamento climatico sta pericolosamente avvicinandosi alla fine". Così Alok Sharma, presidente di turno della conferenza Onu sul clima COP26, presentando i risultati del rapporto delle Nazioni Unite e sottolineando che "non possiamo permetterci di aspettare ancora due anni, cinque anni, 10 anni: questo è il momento di agire".

Tanta Co2 nel 2019 mai vista in due milioni di anni

 Nel 2019, le concentrazioni atmosferiche di Co2 erano le più alte degli ultimi 2 milioni di anni e quelle dei principali gas serra (metano e biossido di azoto) le più elevate degli ultimi 800mila anni; negli ultimi 50 anni la temperatura della Terra è cresciuta a una velocità che non ha uguali negli ultimi 2.000 anni; l'aumento medio del livello del mare è cresciuto a una velocità mai vista negli ultimi 3.000 anni. Sono alcune delle indicazioni contenute nella prima delle tre parti del Sesto rapporto dell'Ipcc (il gruppo di scienziati esperti in cambiamento climatico) approvato dai 195 governi dell'Onu.

 

Antartide, si stacca l'iceberg più grande del mondo

Un enorme iceberg si è staccato dalla calotta glaciale antartica, all'altezza della piattaforma di ghiaccio Filchner-Ronne. Lo afferma sul suo sito l'Agenzia spaziale europea (Esa). L'iceberg, denominato A-76, misura circa 4.320 km2 (170 km di lunghezza e 25 km di larghezza), un'area più grande per esempio di quella dell'isola spagnola di Maiorca, il che attualmente lo rende il più grande del mondo. A-76 è stato recentemente individuato su immagini scattate dalla missione Sentinel-1 di Copernicus, che consiste in due satelliti che inviano dati giorno e notte, consentendo di osservare tutto l'anno aree remote come l'Antartide, spiega l'Esa.

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L'aumento del livello del mare è irreversibile per millenni

Il continuo aumento del livello del mare è uno dei fenomeni dei cambiamenti climatici già in atto, "irreversibili in centinaia o migliaia di anni", affermano gli scienziati del Gruppo di lavoro 1 dell'Ipcc nel rapporto "Cambiamenti climatici 2021 - Le basi fisico-scientifiche", la prima delle tre parti del Sesto Rapporto di Valutazione che sarà completato nel 2022. Gli esperti rilevano che il "climate change" riguarda ogni area della Terra e tutto il sistema climatico. E avvertono: solo forti e costanti riduzioni di emissioni di Co2 e di altri gas serra limiterebbero i cambiamenti climatici.

 

Unesco, allarme in Australia: la barriera corallina più grande del mondo è in pericolo

La Grande Barriera Corallina d'Australia è a rischio. L'Unesco lancia l'allarme. Il sito sarà aggiunto alla lista del patrimonio mondiale considerato "in pericolo". Il più grande sistema corallino della Terra, esteso per 2300 km, soffrirebbe infatti le conseguenze del cambiamento climatico.

Secondo Unesco, l'Australia dovrebbe agire in fretta per preservare la qualità dell'acqua. Fino a questo momento gli sforzi del governo non sono stati sufficienti. Camberra però non ci sta. Per la ministra dell'Ambiente Sussan Ley, il Comitato non è la sede giusta per arginare i disastrosi effetti del surriscaldamento globale.

Il significativo tasso di mortalità dei coralli sarebbe un inequivocabile segnale allarmante. La politica ambientale australiana prevede l'abbattimento delle emissioni di gas serra entro il 2050. Ma per uno dei siti naturali più estesi e più complessi al mondo - con più di 1500 specie ittiche diverse - potrebbe essere troppo tardi.

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Guterres: nuovo rapporto Onu "codice rosso per l'umanità"

 Il rapporto Onu sui cambiamenti climatici è "un codice rosso per l'umanità. Se uniamo le nostre forze, possiamo evitare la catastrofe". E' il commento del segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres.

 

Michel: "Possiamo fermare il riscaldamento globale"

 "Non c'è più tempo per limitare il riscaldamento globale ed evitare cambiamenti disastrosi alla vita sul nostro pianeta, afferma il Rapporto sul clima dell'Ipcc. Ma possiamo farlo. L'Ue ha aperto la strada alla neutralità climatica 2050. E' una sfida ma anche un'enorme opportunità per un mondo migliore, più giusto e più prospero". Così il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, su Twitter.

 

Blinken: "Basta ritardi, azioni ambiziose subito" "Le misure e le azioni ambiziose sul fronte ambientale per proteggerci dal riscaldamento del clima non possono piu' essere ritardate". Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, commentando il rapporto dell'Onu. "Serve in questo momento che i leader mondiali, il settore privato e i singoli individui - ha sottolineato - agiscano insieme e con urgenza e facciano tutto ciò che è necessario per proteggere il nostro pianeta e il nostro futuro".

 

Biden: "Non possiamo più aspettare" - "Non possiamo più aspettare per affrontare la crisi del clima", ha scritto su Twitter il presidente americano Joe Biden commentando il rapporto dell'Onu. "I segnali sono inequivocabili. La scienza è incontrovertibile. E i costi del non agire continuano a crescere".

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