Budapest, indagato il sindaco per il Pride: "Non mi lascerò intimidire"
Il primo cittadino: "Nonostante minacce o punizioni, continuerò a lottare. La libertà e l'amore non possono essere vietati!"
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La procura di Budapest ha sporto denuncia contro il sindaco della capitale Gergely Karácsony e chiesto di multarlo per aver organizzato il Pride lo scorso 28 giugno, nonostante la manifestazione fosse stata vietata. Il primo cittadino è stato accusato di aver violato la libertà di associazione e di riunione.
"Ero un sospettato, ora sono accusato perché ho difeso la libertà, la mia e quella degli altri", ha scritto Karácsony su X. "Mi rifiuto di essere intimidito o messo a tacere. Non accetterò mai che difendere la libertà, la libertà di parola o l'amore possa essere considerato un crimine. Nonostante minacce o punizioni, continuerò a lottare. La libertà e l'amore non possono essere vietati!".
