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Bataclan, la donna incinta appesa al cornicione trova il suo salvatore con Twitter

Dopo essersi salvata, ha diffuso immediatamente un appello per ritrovare il suo eroe sconosciuto, solo per dirgli "grazie".

Bataclan, la donna incinta appesa al cornicione trova il suo salvatore con Twitter

Non appena si è ripresa dal trauma, ha cercato l'uomo che ha salvato la vita a lei e al suo bambino, e lo ha ritrovato grazie a Twitter. La donna che nel video girato da un giornalista di Le Monde supplica che qualcuno la aiuti, è diventata subito il simbolo dell'orrore degli attentati . "Sono incinta" grida mentre si aggrappa al cornicione del Bataclan, in fuga dal massacro all'interno. Il filmato si interrompe prima di poter conoscere con certezza la sua sorte.

Bataclan, la donna incinta appesa al cornicione trova il suo salvatore con Twitter

La giovane mamma, alla fine, è stata salvata dal baratro di quindici metri sul quale incombeva da uno sconosciuto eroe. Ore dopo, si è saputo che la donna ed il bambino erano sopravvissuti grazie ad un amico della giovane che ha raccontato la sua storia all'edizione francese dell'Huffington Post, ringraziando in particolare il misterioso soccorritore, che nonostante la situazione di pericolo, non ha esitato ad aiutarla. "Voleva sapere soprattutto se l'uomo si era salvato" ha spiegato l'amico.

"La donna incinta che avete visto in video, sospesa alla finestra del Bataclan che chiede aiuto, vuole ritrovare l'uomo che l'ha recuperata, solo per dirgli grazie" sono le parole dell'appello diffuso su Twitter, che dopo poche ore ha raggiunto il risultato sperato. L'eroe ha oggi un nome: Sebastian.

Dopo poche ore dalla tragedia alla quale era sopravvissuto, Sebastian aveva spiegato a France Presse di non averci pensato due volte prima di salvarla, della quale ha poi perso le tracce.. "È stata salvata da una serie di piccoli gesti" ha commentato l'amico della donna, che ha deciso di rimanere anonima "e in quel momento di follia totale, sono stati questi piccoli gesti a compiere grandi cose. Un mano allungata, un tocco su una spalla. Queste persone hanno bisogno di ringraziare e di abbracciarsi".

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