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Autobomba a Baghdad nel giorno della visita di Hollande: 33 morti, Isis rivendica

Sadr City è un quartiere a maggioranza sciita nella zona nordorientale della capitale irachena ripetutamente preso di mira da attentati

Nel giorno della visita del presidente francese Francois Hollande, 33 persone sono state uccise a Baghdad dall'esplosione di un'autobomba, e altre decine di persone sono rimaste ferite. L'attentato è avvenuto in una piazza del popoloso sobborgo sciita di Sadr City. Isis ha rivendicato con un comunicato online la paternità dell'attentato.

Autobomba nel quartiere Sadr City a Baghdad: strage

La maggior parte delle vittime sono lavoratori a giornata in attesa di un impiego. Altre 29 persone erano rimaste uccise in tre attentati in varie zone di Baghdad sabato, mentre sette agenti di polizia sono morti invece in un attacco avvenuto domenica nei pressi della città santa sciita di Najaf, nel sud.

La rivendicazione Isis - L'Isis ha rivendicato l'attentato di oggi e un altro compiuto sabato con un bilancio di 28 morti. Lo riferisce la televisione satellitare panaraba Al Jazeera. L'agenzia Ap sottolinea che la rivendicazione è stata postata in un sito online normalmente usato dai jihadisti.

Altri due attentati Baghdad vicino ospedali - Altri due attentati sono avvenuti a Baghdad nei pressi di altrettanti ospedali, secondo il sito Iraqi News. Saad Maan, portavoce del ministero dell'Interno, ha precisato che un'autobomba è esplosa vicino all'ospedale Al Kindi, mentre un'altra è stata fatta saltare in aria nei pressi dell'ospedale Al Jawader, nel sobborgo sciita di Sadr City dove un altro attentato in un mercato aveva provocato decine di vittime. Maan ha aggiunto che le esplosioni vicino agli ospedali hanno provocato un numero imprecisato di vittime.

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