possono essere tossiche

Australia, il mistero delle "palle spaziali" ritrovate in spiaggia

L'Agenzia spaziale australiana è al lavoro per determinare la natura e l'origine dei misteriosi oggetti

05 Lug 2026 - 16:59
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 © Queensland Fire Department

© Queensland Fire Department

Sulle spiagge del Queensland settentrionale in Australia sono comparsi sei pezzi di sospetti detriti spaziali ribettezzati in gergo aerospaziale "palle spaziali". L'Agenzia spaziale australiana sta indagando sull'origine delle sei sfere di metallo comparse a riva, forse trasportate dall'oceano. Hanno un diametro intorno al mezzo metro e potrebbero essere forse una parte dei razzi che vengono usati per il trasporto di satelliti e altro materiale in orbita.

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Transennata la zona

 La zona è stata isolata dai Vigili del Fuoco del Queensland, nel timore che all'interno delle sfere possano esserci tracce di sostanze pericolose, forse idrazina, un carburante per razzi altamente tossico. Le autorità, pertanto, raccomandano di non avvicinarsi agli oggetti. Un portavoce del dipartimento dei vigili del fuoco del Queensland ha dichiarato che sei oggetti sono stati ritrovati sulle spiagge, cinque sono stati "messi in sicurezza in fusti". Nelle ultime ore è stata avviata la procedura per il sesto oggetto.

I vigili del fuoco del Queensland non escludono che nei prossimi giorni emergano altri detriti nella zona, anche se al momento non persiste un pericolo concreto per la comunità locale. Già lo scorso venerdì, erano arrivate alle autorità le prime segnalazioni della presenza di questi misteriosi oggetti sulle spiagge della zona di Forrest Beach a Townsville. I tecnici dell'Agenzia spaziale australiana credono si tratti di detriti spaziali, ma attendono di analizzare le sfere per fornire ulteriori informazioni sulle loro origini. 

© Queensland Fire Department

© Queensland Fire Department

La parola dell'esperta

 Alice Gorman, archeologa spaziale ed esperta di detriti spaziali presso la Flinders University, ha affermato ai media australiani che gli oggetti non sembrano presentare segni di bruciature o annerimenti. "Questo suggerisce che potrebbero provenire dal lancio di un razzo che è rientrato sulla Terra", ha affermato. "Sembrano essere coerenti con ciò che si trova in un sistema di alimentazione. Si tratta di serbatoi di carburante pressurizzati realizzati in leghe di titanio con un punto di fusione molto elevato - ha aggiunto - Sono conosciute come 'palle spaziali' e possono essere ritrovate anni dopo il lancio. Probabilmente nessuno si sarebbe aspettato un loro atterraggio". Secondo Gorman è anche possibile che gli oggetti non siano di natura spaziale, ma siano invece di origine marina. Gli accertamenti delle prossime ore scioglieranno il mistero su questi oggetti.