Un gruppo di 22 turisti italiani, partiti il 14 febbraio da Bologna per un tour della Libia, è fermo in un albergo di Sebha, città del Sud, in attesa di un aereo per il rimpatrio. "Stanno bene, non corrono rischi ma non sanno quando l'unità di crisi della Farnesina li farà rientrare. I parenti sono preoccupati". "La Farnesina ci faccia sapere qualcosa" dice Sergio Bottigiani, titolare dell'agenzia bolognese Arteviaggi che ha organizzato il tour.
