Gli Stati Uniti hanno bloccato con il proprio veto una risoluzione delle Nazioni Unite che condanna Israele per aver continuato a costruire insediamenti a Gerusalemme Est e nei territori palestinesi. Il documento, preparato da un gruppo di Paesi arabi, ha ricevuto luce verde dai delegati degli altri 14 Paesi che siedono nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
L'ambasciatrice Usa alle Nazioni Unite, Susan Rice, ha voluto chiarire che il "no" americano alla risoluzione Onu contro le colonie israeliane non equivale ad "appoggiare gli insediamenti israeliani". "Anzi - ha detto - noi rigettiamo la politica di espansione" dello Stato ebraico. Allo stesso tempo però, ha spiegato la Rice subito dopo il voto, "è poco saggio soffermarsi qui all'Onu su ciò che divide gli israeliani e i palestinesi" e vanno invece ripresi "i negoziati diretti".
Anp: "Veto spiacevole"
Lo "spiacevole" veto posto dagli Usa "mina" la credibilità degli Stati Uniti come mediatore superpartes. Questo il primo commento dalla dirigenza dell'Anp che annuncia dopo questo passo compiuto dall'amministrazione Obama "la necessità di una complessiva rivalutazione dei negoziati con gli israeliani".
"Rivedremo negoziati"
L'Autorità nazionale palestinese ha dichiarato quindi di voler "rivedere il processo negoziale" con lo Stato ebraico.
