Altro allarme squali sulle spiagge di Sharm el Sheikh, nuovamente chiuse dalle autorità per evitare altre tragedie. La decisione è stata presa dal governatore del sud del Sinai, Abdel-Fadeel Shousha. Ventisei località balneari sono state chiuse al pubblico. Le attività di diving sono limitate a sei zone nelle vicinanze di Sharm El Sheik mentre per i sub sono off limits le zone di mare antistanti gli alberghi.
Abdel Latif Shusha ha emanato un decreto nel quale precisa che le immersioni sono consentite soltanto nelle aree di Sharm el Maya, Naama Bay, Ras Umm Sid, Sharks Bay, Ras Gamila e il parco nazionale di Nabq (a nord di Nakhlet Eltal) e nelle zone designate del parco marino di Ras Mohammed.
Secondo quanto scrive il quotidiano Masri el Youm la decisione precauzionale e' stata presa in seguito a voci secondo le quali si sono verificati nuovi casi di turisti che hanno dato da mangiare a pesci in acqua. In seguito agli attacchi di squali nella nota località del Mar Rosso che hanno provocato la morte di una turista tedesca a novembre, il governatore ha fissato una serie di regole per gli alberghi che includono l'installazione in spiaggia di torrette di avvistamento e la presenza costante di squadre di soccorso.
La nuova chiusura delle spiagge arriva un mese dopo una serie di attacchi di squali, uno dei quali costato, il 5 dicembre scorso, la vita ad una turista tedesca. Dopo quell'incidente le spiagge erano state temporaneamente chiuse, per essere riaperte qualche giorno dopo.
