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Iran, condannato regista Panahi

20 Dic 2010 - 20:35
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Il regista iraniano Jafar Panahi, vincitore del Leone d'Oro a Venezia nel 2000 con "Il cerchio", è stato condannato a sei anni di carcere. Lo ha riferito il suo avvocato. E' accusato, spiega il legale, è di aver partecipato "a raduni e aver fatto propaganda contro il regime". Il regista non potrà esercitare diversi "diritti civili, compresa la realizzazione di film, la redazione di sceneggiature, i viaggi all'estero e rilasciare interviste".

Jafar Panahi, 49 anni, aperto sostenitore di Mir Hossein Moussavi nella campagna presidenziale dello scorso anno, era da tempo nel mirino del regime iraniano. L'estate scorsa era stato fermato dopo aver partecipato alla commemorazione per Neda Agha Soltan, la giovane uccisa durante le manifestazioni seguite alle contestate elezioni di giugno. In febbraio gli era stato vietato di lasciare il Paese per partecipare alla Berlinale. A marzo è stato di nuovo arrestato e poi rilasciato su cauzione. Non gli fu permesso di recarsi a Cannes per esercitare come giurato.

Il cineasta iraniano si è affermato in Europa con un primo lungometraggio nel 1995, "Il palloncino bianco". Nel 1997 ha vinto il Pardo d'Oro a Locarno con il film "Lo Specchio", apologo sulla difficile condizione femminile in Iran. Stesso tema affrontato con "Il Cerchio" che gli è valso, nel 2000, il Leone d'Oro a Venezia. Nel 2003 a Cannes ha ricevuto il premio nella sezione "Un certain regard" con il film "L'Oro rosso", la cui diffusione è stata proibita in Iran.