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Spagna, spazio aereo ai militari

03 Dic 2010 - 23:19
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Il premier Josè Luis Zapatero ha firmato l'ordine di "militarizzazione" dello spazio aereo e delle torri di controllo del Paese per far fronte alla caos negli scali creato dallo sciopero selvaggio dei controllori aerei. Alle 21.30 di venerdì sera è entrato infatti in vigore il decreto regio che consente ai militari di prendere il controllo del traffico aereo. Il governo aveva dato un ultimatum ai controllori di volo, ma la protesta non è rientrata.

Scaduto il termine, non rispettato dagli uomini radar, l'organizzazione, la pianificazione, la supervisione e il controllo dei voli è passata sotto la responsabilità del ministero della Difesa.

Decine di migliaia di persone, in partenza per le vacanze del "Ponte della Costituzione" (lunedi e mercoledi sono festivi in Spagna) sono rimasti all'improvviso bloccate negli aeroporti. Lo sciopero, non preannunciato né ufficialmente proclamato, è scattato verso le 18:00 di venerdì. Decine di controllori si sono dichiarati simultaneamente malati ed hanno lasciato le torri di controllo.

Lo spazio aereo di Madrid, e poi del resto della Spagna, ha dovuto essere chiuso. I controllori protestano contro un decreto adottato questa mattina dal governo, che regolamenta i loro orari di lavoro e contro la privatizzazione parziale dell'ente degli aeroporti Aena pure avviata dall'esecutivo Zapatero in mattinata.

Ma il conflitto fra governo e controllori dura da oltre un anno, con fasi alterne di tensione e di calma apparente. Il ministro dei trasporti Josè Blanco, numero due del partito socialista, in contatto permanente con Zapatero, ha formato un gabinetto di crisi, integrato in serata anche dal vicepremier Alfredo Rubalcaba, dal ministro della difesa Carme Chacon e dal capo di stato maggiore dell'esercito.

Il premier Zapatero prima ha annunciato di essere pronto a ordinare la ''militarizzazione'' degli aeroporti, una misura prevista dal decreto approvato in giornata, poi ha dato il via libera all'intervento del personale militare negli scali. I controllori che si sono rifiutare di obbedire, incorrerebbero nel reato di ''sedizione'', punito con il carcere fino a dieci anni.

Il ministro Blanco ha denunciato il ''ricatto intollerabile'' dei controllori, che ''hanno preso in ostaggio i cittadini''. Fra le decine di migliaia di passeggeri bloccati negli aeroporti, proteste, rabbia, sdegno, che sono cresciuti con il passare delle ore nei collegamenti con radio e tv. ''Licenziamoli tutti!'' ha urlato un signore parlando con la tv privata Cnn+. ''Con quattro milioni e mezzo di disoccupati nel paese, questi signori come si permettono di fare una cosa di questo genere? E' una vergogna!'' tuona una passeggera che avrebbe dovuto partire per Tenerife con la famiglia.