Il presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, è stato ferito dai manifestanti che hanno attaccato il Congresso. Lo stesso Correa ha accusato l'opposizione, denunciando "un tentativo di colpo di Stato". Intanto nel Paese è stato dichiarato lo stato di emergenza. La situazione nel Paese andino sta precipitando per le proteste di polizia e militari, contrari ai tagli agli stipendi decisi dal governo. Tafferugli e saccheggi nelle principali città.
02.00. Correa: "Stop a rivolta o niente dialogo". Il presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, ha respinto la possibiltà di aprire un dialogo con il gruppo di poliziotti che lo tengono "sequestrato" in un ospedale a Quito, fino a che questi non pongano fine alla loro rivolta. Al fine di evitare un possibile bagno di sangue non permetterà che i suoi sostenitori cerchino di portarlo via dall'ospedale, dove - ha concluso Correa - "mi tengono sequestrato e non mi sento al sicuro".
01.53 - Riaperto aeroporto di Quito. L'aeroporto di Quito ha riaperto. Lo ha reso noto il sindaco della capitale dell'Ecuador, Augusto Barrera. La pista d'atterraggio dell'aeroporto della città era stata occupata da un gruppo di circa 150 militari della forza aerea del Paese.
01.04 - Un morto negli scontri. Gas lacrimogeni sono stati lanciati contro i sostenitori di Rafael Correa da parte della polizia in rivolta davanti all'ospedale dove il presidente dell'Ecuador si trova bloccato da ore. Nella zona si sono udite a più riprese forti esplosioni. I poliziotti ribelli, ha reso noto il ministro per la Sicurezza, Miguel Caravajal, avrebbero anche provocato un morto e alcuni feriti, negli scontri con i militanti legati al governo.
01.00 - Perù e Colombia chiudono le frontiere. Dopo quello del Perù, anche il governo della Colombia ha deciso di chiudere tutte le frontiere con l'Ecuador. Lo ha reso noto il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, che sarà tra i capi di Stato presenti al vertice del'Unasur, Unione della nazioni sudamericane.
00.49 - Riunione di emergenza a Buenos Aires. Una riunione di emergenza della Unasur, organismo di cui fanno parte 12 Paesi sudamericani, per trattare della crisi in Ecuador, annunciata dai presidenti del Venezuela, Hugo Chavez, e della Bolivia, Evo Morales, si terrà nelle prime ore di oggi a Buenos Aires.
00.22 - Usa condannano tentato golpe. Gli Stati Uniti hanno condannato qualsiasi tentativo di violare l'ordine costituzionale in Ecuador. Un portavoce del dipartimento di Stato ha detto che gli Stati Uniti stanno seguendo ''con grande attenzione'' gli eventi in Ecuador.
00.03 - Capo esercito a dimostranti: "Arrendetevi". Il capo delle Forze armate ecuadoriane, generale Ernesto Gonzalez, ha ordinato agli agenti in rivolta di "arrendersi", assicurando che i loro diritti verranno rispettati.
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Giovedì 30 settembre
23:43 - La responsabile della diplomazia europea Catherine Ashton ha lanciato un appello alla moderazione e alla salvaguardia dell'ordine costituzionale in Ecuador. "Faccio appello con fermezza a tutte le parti in causa affinché si astengano da qualsiasi ricorso alla violenza e da atti che potrebbero minare l'ordine costituzionale e lo stato di diritto'', ha detto Ashton.
23:05 - Gli Stati Uniti hanno condannato ogni tentativo di rovesciare l'ordine costituzionale in Ecuador. Lo ha detto il rappresentante degli Usa presso l'Organizzazione degli Stati Americani (Oas). Intanto il comandante dell'esercito ecuadoriano, il generale Ernesto Gonzalez, ha ordinato ai poliziotti ribelli di arrendersi.
22:41 - Il presidente dell'Ecuador Rafael Correa "è in pericolo di morte" e si trova "sequestrato in
una sala nell'ospedale a Quito insieme ad un suo assistente, un ufficiale e due o tre uomini della sua sicurezza". Lo ha detto il presidente venezuelano Hugo Chavez. "Quella in corso a Quito è un'operazione che si sta preparando da tempo, forse dell'estrema destra, dell'oscurantismo''.
22:01 - Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha espresso il proprio "pieno sostegno" al presidente ecuadoriano Rafael Correa. Sarkozy, recita un comunicato dell'Eliseo, ha poi condannato le "violenze ed i tentativi di rovesciare l'ordine costituzionale" in atto nel Paese.
21:43 - L'ex presidente Lucio Gutierrez ha chiesto lo scioglimento del Parlamento ed elezioni presidenziali anticipate. Lo hanno reso noto fonti giornalistiche locali, precisando che l'ex capo di stato si trova in Brasile.
21:16 - Il governo dell'Ecuador ha dichiarato lo stato d'emergenza per una settima in tutto il Paese ed ha delegato alle Forze armate la sicurezza interna ed esterna. Lo ha reso noto il sottosegretario giuridico della presidenza, Alexis Mera.
21:10 - Nell'ospedale a Quito dove si trova il presidente dell'Ecuador Rafael Correa sono stati sentiti degli spari: lo ha reso noto la rete pubblica di Quito "Ecuador Tv". Poco fa, il governo aveva fatto un appello agli ecuadoriani a mettere ''in salvo'' il capo dello Stato.
21:01 - Dopo Argentina e Venezuela, anche i governi di Brasile, Uruguay, Cile, Colombia e Perù hanno espresso la loro preoccupazione per quanto sta accadendo in Ecuador, e assicurato che riconoscono come "legittimo" solo il presidente Rafael Correa. Nello stesso tempo, è intervenuto anche l''ex presidente argentino Nestor Kirchner, nel suo ruolo di segretario generale dell'Unasur, organismo che raggruppa 12 Paesi sudamericani.
20:35 - ''La situazione in Ecuador appare per ora sotto controllo'': è quanto fa sapere la Farnesina interpellata sugli incidenti in corso in Ecuador. Il ministero degli Esteri, tramite l'Unità di crisi, è in costante contatto con l'ambasciata italiana a Quito. L'ambasciatore italiano in Ecuador, Emanuele Pignatelli, ha confermato all'Ansa che gli italiani presenti nel Paese sono tra i 2000-3000 e che "non sono in pericolo".
20:26 - Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha lanciato un appello per sostenere il presidente dell'Ecuador Rafael Correa. "Stanno cercando di rocesciare il presidente Correa. Popoli dell'Alleanza bolivariana e dell'Unasur (l'Unione delle nazioni sudamericane) state in allerta! Viva Correa!", a scritto Chavez su Twitter.
20:24 - Il ministro degli Esteri dell'Ecuador, Ricardo Patino, ha fatto appello alla popolazione perche' si rechi nell'ospedale dove si trova Rafael Correa, presidiato all'esterno dai manifestanti, a Quito per salvargli la vita. Lo riferisce la stampa locale. Patino ha poi invitato il popolo a "scendere in piazza per respingere il colpo di Stato".
20:09 - Secondo la stazione radio filogovernativa La luna, agenti di polizia stanno cercando di occupare il Parlamento con l'intenzione di cacciare i deputati che hanno approvato la legge sui tagli agli stipendi. Lo ha denunciato il parlamentare Paco Velasco, interpellato dall'emittente. ''Da qui non usciamo, ci devono uccidere per portarci fuori'', ha avvertito Velasco. Intanto, il direttore della radio, Ataulfo Tobar ha rivolto appelli alla popolazione a dirigersi al parlamento e alla caserma del Reggimento 1, occupata dai poliziotti, per appoggiare Correa.
20:05 - Centinaia di sostenitori del presidente ecuadoriano Rafael Correa si sono radunati davanti al palazzo presidenziale a Quito. Lo riferiscono testimoni.
19:56 - Il presidente dell'Ecuador Rafael Correa, che si trova ancora in ospedale dopo essere rimasto intossicato dal lancio di gas lacrimogeni, denuncia che i dimostranti "mi stanno dando la caccia". Lo riferiscono i media locali. "Se non mi faranno uscire di qui - ha detto Correa all'emittente Telesur - significa che hanno sequestrato il presidente", e se ne assumeranno la responsabilita'".
19:45 - Il presidente dell'Ecuador Rafael Correa ha accusato l'opposizione di tentare un colpo di Stato. Correa ha poi accusato gli agenti di polizia che protestano nel Paese di "cospirazione e tradimento". Il presidente, parlando al telefono con i media locali, ha anche confermato di essere stato aggredito e di essersi dovuto sottoporre a cure mediche. Correa ha ribadito che sta valutando lo scioglimento del Parlamento.
