Quattro grandi compagnie petrolifere, Eni, Shell, Statoil e Total, si sono impegnate a ritirarsi dall'Iran. Le società hanno accettato di ridurre o interrompere i loro rapporti d'affari con Teheran per evitare così sanzioni da parte statunitense. Lo ha annunciato il dipartimento di Stato americano, che ha salutato la decisione come "una sconfitta importante" per Teheran.
La notizia è stata confermata dal segretario di Stato americano aggiunto, James Steinberg: "Ho il piacere di annunciare - ha detto - che abbiamo ricevuto l'impegno di quattro imprese energetiche internazionali che metteranno fine ai loro investimenti e si rifiuteranno di sviluppare nuove attività nel settore dell'energia in Iran". Il responsabile Usa ha precisato che grazie a questo impegno, i quattro giganti petroliferi sono a riparo dalle sanzioni americane.
Non consì, invece, per una sussidiaria svizzera della Compagnia Nazionale Petrolifera Iraniana, alla quale il Dipartimento di Stato ha annunciato di avere imposto sanzioni economiche.
