E' stato chiuso definitivamente con un tappo di cemento il pozzo Macondo della British Petroleum, all'origine di una marea nera senza precedenti nel Golfo di Messico. In seguito al grave incidente sono state riversate tonnellate di petrolio nell'oceano tra la Florida e il Messico. Un flusso ininterrotto che è durato ben 87 giorni.
Dal 20 aprile infatti il pozzo ha buttato nell'acqua del mare l'oro nero: a quel giorno risale l'esplosione della piattoforma petrolifera della multinazionale britannica: un incidente che ha determinato la morte di undici persone.
La fuoruscita del greggio è continuata fino al 15 luglio, giorno in cui il Macondo, grazie a un tappo speciale e dopo ripetuti vani tentativi, ha smesso di vomitare petrolio nelle acque del Golfo del Messico, non lontano da New Orleans.
Complessivamente, la marea nera, forse la maggiore della storia, è stimata in quattro milioni di barili di greggio, circa 16 volte la catastrofe dell'Exxon Valdez, in Alaska nel 1989.
