Un taglio permanente della tasse per la classe media. E' la promessa di Barack Obama, annunciata in comizio a Cleveland, Ohio, come parte di un nuovo pacchetto di stimoli per rilanciare la crescita Usa. Gli sgravi, ha detto il presidente, riguarderanno i cittadini che guadagnano meno di 250.000 dollari l'anno. Obama ha confermato di essere contrario ad estendere gli sgravi fiscali ai cittadini più ricchi decisi dal governo di George W. Bush.
"Non dobbiamo più tenere in ostaggio la classe media", ha detto Obama. Il piano del presidente Usa coincide con un momento critico per l'economia americana. Disoccupazione ancora altissima, salita ad agosto al 9,6% e mercato immobiliare molto debole. Una situazione che emerge chiaramente dall'ultimo Beige Book, il rapporto sull'economia pubblicato dalla Federal Reserve ogni sei settimane. L'espansione economica continua, spiega la Fed, "ma con diffusi segnali di rallentamento rispetto ai mesi scorsi".
Obama ha confermato inoltre di essere fermamente contrario ad estendere gli sgravi fiscali per i cittadini più ricchi decisi dal governo di George W. Bush. Per gli americani che guadagnano più di 250.00 dollari, non più del 3% della popolazione, "le tasse torneranno al livello a cui erano sotto il presidente Bill Clinton". "Per quelli che affermano che questo sia un male per la crescita e un male per le piccole imprese, vi ricordo che con quelle aliquote fiscali, questo paese ha creato 22 milioni di posti di lavoro, ha alzato i redditi e ha avuto il più grande surplus della storia", ha detto Obama.
Oltre agli sgravi fiscali per la classe media, il piano di Obama prevede un aumento degli investimenti in infrastrutture per 50 miliardi di dollari, e la possibilità per le aziende di dedurre dalla tasse il 100% delle spese in investimenti nel 2011.
