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Marea nera, sigillato pozzo Bp

04 Set 2010 - 21:35
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Il pozzo Macondo della Bp, da cui sono dal 20 aprile sono fuoriusciti 4,9 milioni di barili di greggio, è stato definitivamente sigillato e non costituisce più "una minaccia". Lo ha annunciato il capo delle operazioni, l'ammiraglio in congedo Thad Allen, a quasi 5 mesi dall'esplosione della piattaforma di Bp Deepwater Horizon, all'origine della più grande catastrofe ambientale della storia americana.

"Sono molto orgoglioso di annunciare che grazie al nuovo blocco otturatore sistemato sul pozzo, grazie al cemento che è stato colato, il pozzo non rappresenta più una minaccia per il Golfo del Messico", ha dichiarato l'ammiraglio Thad Allen, che dirige le operazioni per contrastare la marea nera per l'amministrazione Usa.

La marea nera si era originata dopo l'esplosione e l'affondamento della piattaforma, Deepwater Horizon, gestita dalla Bp, alla fine dello scorso aprile. Il blocco otturatore, o valvola di sicurezza, è un pezzo cruciale nell'inchiesta sulle cause della catastrofe. L'inchiesta in particolare dovrà determinare perché la valvola non ha funzionato al momento dell'incidente.