Gli ulteriori 15mila file segreti sulla guerra in Afghanistan sono "potenzialmente ancora più pericolosi" degli oltre 76mila diffusi il 25 luglio. Perciò, il Pentagono è tornato a chiedere a Julian Assange, il coordinatore del sito Wikileaks, di non divulgarli. Lo ha dichiarato il portavoce della Difesa Usa, il colonnello David Lapan. Assange ha invece confermato giovedì che i documenti saranno resi noti quanto prima.
