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Molestie sessuali, n.1 di HP lascia

06 Ago 2010 - 22:52
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Mark Hurd, numero uno di Hewlett-Packard, si è dimesso perché accusato di molestie sessuali. L'amministratore delegato di HP, accusato da una ex collaboratrice del gruppo, ha lasciato l'incarico al termine di un'inchiesta che malgrado abbia riconosciuto che "le regole dell'azienda in materia di molestie sessuali non siano state violate" ha altresì appurato che "non sono state rispettati gli standard di comportamento nelle relazioni d'affari".

L'interim va a Cathie Lesjak, l'attuale responsabile finanziario del gruppo. Per la Hp, tra i leader mondiali nella produzione di pc, laptop e stampanti, si tratta di un brutto colpo, secondo la stampa economica statunitense, perché è stato proprio Hurd a risollevare le sorti del gigante della Silicon Valley dopo una serie di anni difficili. La Hp aveva appena presentato le trimestrali, con introiti pari a 30,7 miliardi di dollari, un po' meglio di quanto previsto dagli analisti.

In una dichiarazione diffusa dopo la chiusura della Borsa, Hurd parla tra l'altro di "decisione dolorosa" riconoscendo di non avere rispettato ''gli standard di fiducia, rispetto ed integrità che avevo sposato alla Hp e che mi hanno guidato durante tutta la mia carriera''.