"Cercasi una ballerina specializzata in lap dance", "bar ingaggia cameriere che girino in topless", gli uffici di collocamento inglesi non potranno più esporre informazioni come queste. Addio, quindi, agli annunci per lavori sexy. A sostenerne il divieto, il governo britannico che vuole vietare ogni tipo di pubblicità di lavori "che portino allo sfruttamento".
Il governo intende riproporre un divieto che fu abolito sette anni fa, dopo che la catena di lingerie sexy e accessori per il sesso Ann Summers ottenne una sentenza dell'Alta corte per la quale il bando alla pubblicità per i lavori sexy era illegale.
Per il sottosegretario al Lavoro, Chris Grayling, il divieto intende impedire che si pubblicizzino lavori che spesso portano allo sfruttamento. ''Non dovremmo mettere persone vulnerabili in un ambiente dove siano esposte a questi lavori, sentendosi spinte a lavorare nell'industria del sesso'', ha dichiarato.
Il divieto per i JobCentres (che sono finanziati dallo stato) sarà quello di pubblicizzare lavori che prevedano ''la stimolazione sessuale di altre persone''. Tuttavia, sarà ancora possibile pubblicare richieste di personale per altri tipi di lavoro nel settore dell'intrattenimento per adulti, come ad esempio per il personale delle pulizie in un locale di striptease.
