Staminali: storico sì negli Usa
La Food and Drug Administration ha autorizzato per la prima volta al mondo test clinici sull'uomo di cellule staminali derivate da embrioni. Lo ha reso noto il New York Times. Le procedure saranno sviluppate dalla Geron Corporation e dall'Università della California in alcuni pazienti con danni al midollo spinale. La Fda aveva autorizzato questi esperimenti già nel 2009, ma poi vennero sospesi per alcune complicazioni riscontrate nelle cavie animali.
Dopo i problemi con le cavie (erano state scoperte cisti nei topi ai quali erano stati iniettate le cellule) la Geron ha sviluppato altri metodi e messo a punto una tecnica migliore per rendere più pure le nuove cellule.
La sperimentazione, di fase 1 sarà condotta in più centri (fino a sette) su un piccolo numero di pazienti: lo scopo principale è quello di verificare la sicurezza della tecnica, ancora prima dell'efficacia.
Saranno arruolati nella sperimentazione pazienti con lesioni complete subacute del midollo spinale toracico di grado A, secondo la scala di valutazione Asia (American Spinal Injury Association) e la terapia consisterà nell'iniezione di cellule staminali embrionali trattate dalla stessa Geron Corporation e indicate con la sigla Grnopc1, derivare dalle cellule progenitrici degli oligodendrociti, cioè cellule nervose che avvolgono, come una guaina, i lunghi filamenti che collegano le cellule nervose. L'obiettivo della cura è quello di ripristinare la piena funzionalità delle connessioni nervose, riparando completamente la lesione che le impedisce.
La condanna della Chiesa
Monsignor Elio Sgreccia, presidente emerito della pontificia Accademia per la Vita, condanna i test clinici sull'uomo con l'utilizzo di cellule staminali derivate da embrioni umani, approvati per la prima volta al mondo negli Stati Uniti. Per il prelato è una "decisione inaccettabile" in quanto "l'utilizzo dell`embrione umano riceve un giudizio completamente negativo non solo della morale cattolica ma di chiunque rispetti la persona umana".
