Il caldo fa 66 morti in Giappone
E' di circa 15mila persone ricoverate in ospedale e almeno 66 morti il bilancio dell'ondata di calore che da qualche settimana soffoca molte regioni del Giappone. Secondo le autorità, solo negli ultimi sette giorni gli ospedali hanno ricevuto un totale di 9.436 persone, 57 delle quali non sono sopravvissute al colpo di calore. Il numero di decessi quest'anno è insolitamente elevato rispetto alle 47 vittime del 2008 e alle 16 del 2009.
Secondo i dati dell'Agenzia per la gestione degli incendi e dei disastri la gran parte dei decessi ha colpito la popolazione più anziana, spesso tra le mura domestiche. Negli ultimi sette giorni particolarmente colpite sono state la città di Tokyo e le prefetture di Saitama e di Aichi.
Con ogni probabilità il 2010 registrerà uno dei bilanci più pesanti per la pesante afa nell'arco dei mesi di luglio e agosto, i più caldi dopo la chiusura della stagione delle piogge. La colonnina di mercurio ha spesso superato i 30 gradi in tutte le 47 prefetture del Giappone, fino ad andare oltre i 35 gradi domenica scorsa in gran parte del territorio nipponico, sulla base dei dati forniti dalla Japan Meteorological Agency.
