Il cooperante francese Michel Germaneau, 78 anni, in ostaggio di Al Qaeda nel Maghreb Islamico è stato ucciso per rappresaglia al fallito blitz nel deserto delle truppe mauritane e di Parigi. Lo riferisce la rete all news Al Jazeera. In una registrazione audio uno dei leader del gruppo terrorista afferma che Germaneau è stato giustiziato sabato in risposta ai 6 miliziani uccisi nel blitz di giovedì. Parigi per ora non ha confermato l'uccisione.
In una registrazione audio trasmessa da Al Jazira un capo di Al Qaida per il Maghreb islamico dice che l'ostaggio, Michel Germaneau, è stato ucciso ieri come vendetta per l'uccisione di sei suoi combattenti nel raid. Quest'ultimo è stato compiuto delle forze mauritane, con il "supporto tecnico e logistico di mezzi militari francesi", la notte fra giovedì 22 e venerdì 23 luglio.
La stampa francese sostenne che l'obiettivo, fallito, fosse di liberare l'ostaggio, esprimendo dunque preoccupazione per la sua sorte. Michel Germaneau, 78 anni, cardiopatico, ingegnere minerario in pensione che aveva lavorato nell'industria petrolifera algerina ed era ora rappresentante della piccola associazione umanitaria Enmilal, era stato rapito nel nord del Niger nell' aprile scorso. Il ramo nordafricano di Al Qaida per liberarlo aveva chiesto uno scambio di prigionieri.
