Triplice attentato kamikaze in Pakistan, contro un santuario sufi a Lahore, nell'est del Paese. I morti sono almeno 42. Le deflagrazioni hanno investito la tomba di un famoso santo sufi che è visitata da centinaia di migliaia di persone ogni anno. I feriti sono almeno 175. Una delle esplosioni ha avuto luogo ai cancelli d'ingresso al sito religioso mentre le altre due nei sotterranei.
Il primo ministro Yusuf Raza Gilani ha duramente condannato l'attentato al santuario. In un messaggio di condoglianze alle vittime, Gilani ha detto che "simili attacchi non pregiudicano la volontà del governo di combattere la minaccia del terrorismo e di eliminare i militanti integralisti islamici". Il premier ha ordinato l'apertura di un'inchiesta.
Questo è il secondo grave attentato a Lahore in meno di un mese dopo le oltre 80 vittime uccise da due kamikaze a maggio in una moschea della minoranza Ahmadi.
Lahore è una città praticamente in stato d'assedio, tutti i punti di ingresso e di uscita sono controllati dalle forze di sicurezza pachistane, mentre contingenti di polizia sono stati dispiegati nella città e nell'area circostante. Severissime misure di sicurezza sono state imposte in tutti i templi minori e maggiore nel Punjab e a Lahore.
