Spingere sulla ripresa, sostenendo una crescita vigorosa, l'occupazione e la domanda privata senza dimenticare il rigore sui conti. Proseguire sulla strada delle riforme del sistema finanziario e della trasparenza, ribadendo il no al protezionismo, il ruolo delle istituzioni finanziarie internazionali e senza dimenticare il clima e il sostegno ai più deboli. Questi i principali passaggi della dichiarazione finale del vertice del G20 di Toronto.
CRESCITA: la ripresa deve essere "vigorosa" e resta la principale priorità. Impegno concertato a sostenerla ma con "misure differenziate e concepite sulla base delle peculiarità nazionali". Per la crescita servono "finanze sane" con percorsi di aggiustamento dei conti "attentamente calibrati" per non pesare su ripresa.
ALLARME OCCUPAZIONE: ci sono paesi con livelli "inaccettabili" e "l'impatto sociale della crisi è ancora ampiamente sentito". Si "riconosce l'importanza di ottenere una forte crescita dei posti di lavoro e di fornire protezione sociale ai nostri cittadini, soprattutto ai più vulnerabili".
TARGET RIDUZIONE DEFICIT: c'è, nero su bianco, "l'impegno a favore di piani fiscali che, come minimo, dimezzeranno i disavanzi entro il 2013 e stabilizzeranno o ridurranno il rapporto debito pubblico-Pil entro il 2016". Le economie con gravi problemi fiscali dovranno altresì accelerare il ritmo del consolidamento. Con piani "credibili, chiari, commisurati alle circostanze nazionali" e basati su interventi che "favoriscano la crescita".
TASSA BANCHE E TRANSIZIONI FINANZIARIE: non c'è stato accordo. La dichiarazione si limita a sottolineare che si è riconosciuta "l'esistenza di un'ampia gamma di approcci politici in tale settore: alcuni paesi hanno scelto la via degli oneri fiscali, altri hanno invece adottato un'impostazione diversa".
RIBADITI 4 PILASTRI RIFORMA FINANZA: Fare di più per un sistema più resistente, ridurre l'azzardo morale, limitare l'insorgere di rischi e sostenere crescita stabile. Ribaditi i 4 pilastri: vigoroso quadro normativo, potenziamento infrastrutture mercati finanziari, rafforzamento degli strumenti per la risoluzione delle crisi delle banche a carattere sistemico, maggiore trasparenza e vigilanza su derivati e rating.
CAMBI FLESSIBILI PER PAESI EMERGENTI: I Paesi emergenti vengono invitati a seguire una politica di tassi di cambio più flessibili.
PROTEZIONISMO: il G20, anche alla luce della crisi, ribadisce la necessità che i mercati restino "aperti alle opportunità che il commercio e gli investimenti possono offrire". E rinnovano per altri 4 anni l'impegno a non alzare barriere.
MAREA NERA: tra i temi anche quello dell'incidente in Louisiana che spinge a "riconoscere la necessità di condividere best practises per proteggere l'ambiente marino, prevenire incidenti collegati allo sviluppo e all'esplorazione off shore, così come al trasporto, e affrontare le relative conseguenze".
