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Voto Belgio, scissionisti in testa

13 Giu 2010 - 18:16
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Lo spettro della secessione minaccia il Belgio. I primi risultati ufficiali sulle viotazioni confermano infatti l'avanzata degli autonomisti nelle Fiandre. Con il 18% dei voti scrutinati, la Nuova alleanza fiamminga (N-Va) si porta al 27,5% dei consensi. "Abbiamo più del 30%, abbiamo vinto", ha dichiarato De Wever.

Il leader del partito "N-Va", Bart De Wever, chiede una graduale dissoluzione del Belgio con una separazione delle Fiandre dal Belgio francofono. E' la prima volta che un partito apertamente separatista è in testa alle elezioni in Belgio. Un successo senza precedenti per un movimento che chiede l'indipendenza delle Fiandre, regione del nord del Paese dove vive il 60% della popolazione belga.

La Nuova alleanza fiamminga precede nettamente i cristiano-democratici del Cd&V dell'attuale primo ministro, Yves Leterme, che raccoglie solo il 17,5% delle preferenze. Il partito liberale fiammingo (Open-Vld), che aveva provocato la caduta del governo portando il Paese a elezioni anticipate, ottiene il 14,5%. Il partito di estrema destra Vlaams Belang si attesta al 12,5%. N

ella zona francofona è in testa il partito socialista, che avrebbe il 36% delle preferenze, secondo le proiezioni della Vrt. Alle sue spalle, il partito liberale (Mr) con il 24%.

Paradossalmente, la vittoria dei nazionalisti fiamminghi potrebbe regalare la poltrona di primo ministro proprio al leader socialista, Elio Di Rupo, che sarebbe il primo francofono a ricoprire la carica dagli anni '70.

Scissionisti: "Abbiamo vinto"
"Abbiamo più del 30%". Lo ha detto Bart De Wever parlando davanti ai suoi elettori nel quartier generale dei separatisti fiamminghi a Bruxelles. Il leader, che ha fatto il gesto della vittoria, è stato accolto con un'ovazione. "Oggi abbiamo scritto una pagina importante della storia", ha sottolineato De Wever davanti a centinaia di sostenitori che lo hanno a lungo applaudito. "Nessuno ha interesse a mantenere un Paese bloccato", ha quindi aggiunto De Wever. "Il nostro obiettivo è quello di tendere una mano ai francofoni", ha proseguito puntando l'attenzione sulla necessità primaria di mettere ordine nelle finanze.