Almeno 40 persone sono morte e circa 80 sono rimaste ferite in un'esplosione durante i festeggiamenti di un matrimonio nella provincia meridionale afghana di Kandahar. Lo hanno riferito fonti ufficiali. Secondo il governatore Toror Yalai Wesa si sarebbe trattato di un kamikaze che ha fatto saltare in aria l'auto imbottita di esplosivo su cui si trovava.
Il matrimonio era quello di un agente di polizia, rimasto ferito. L'attentatore avrebbe avuto come obiettivo quello di uccidere il maggior numero di uomini, presumendo fossero colleghi dello sposo. Sull'attentato è intervenuto anche l'ammiraglio Mike Mullen, capo di Stato maggiore delle Forze armate statunitensi, che ha ribadito "la determinazione degli Usa nel combattere i talebani e trasformare l'Afghanistan in un paese vivibile".
Anche la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) ha condannato "la violenza spietata" dei talebani. "Questi attacchi contro gente afghana che stava festeggiando - si legge in un comunicato - dimostra le tattiche disgustose e indiscriminate per cercare di intimidire i cittadini dell'Afghanistan e il disprezzo per la vita umana". "L'Isaf - sostiene al riguardo il generale Nick Parker, vicecomandante della forza - continuerà ad operare in sintonia con i partner afghani per espellere gli insorti dalle aree dove possono arrecare danno alla gente afghana".
